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Una sostanza inerte, economica, facilmente reperibile e soprattutto che non lascia alcuna traccia nell'olio durante la lavorazione delle olive. Si tratta del carbonato di calcio che i ricercatori del progetto S.O.S. dell'Università di Bari (Sezione di Scienze e Tecnologie Alimentari del Di.S.S.P.A.) stanno sperimentando con ottimi risultati per estrarre la massima quantità di olio. Il gruppo di ricerca è partito da un problema molto sentito dagli olivicoltori: durante le tre fasi dell'estrazione dell'olio extra vergine di oliva – molitura, separazione della frazione solida, separazione dell’olio dall’acqua di vegetazione – una quantità variabile di prodotto viene persa e le numerose tecniche provate non hanno dato validi risultati.

Altro che sottoprodotti! Acque di vegetazione e sansa contengono veri e propri toccasana per la salute dell’uomo. Ad affermarlo è il team dei ricercatori dell’Università degli studi di Teramo impegnati nel progetto SOS, Sustainability of the Olive oil System. Tutto merito dei composti fenoloci e del loro reimpiego? Gli studiosi stanno mettendo a punto la ricerca e nei tre anni previsti dal progetto, che li vede al fianco di altre importanti università italiane, proveranno a dare una risposta scientifica con basi sperimentali a questa nuova provocazione.

I risultati di una serie di rilevazioni economiche sui costi di produzione in alcuni allevamenti di branzino, orata e trota sono stati presentati al XXIII Convegno dell’European Association of Fisheries Economists, che si è tenuto dal 25 al 27 aprile a Dublino. Si tratta di un appuntamento annuale che riunisce i più affermati ricercatori economici europei per discutere di gestione della pesca e acquacoltura e per stimolare il dibattito tra ricercatori, manager, policy makers e gli altri attori della filiera ittica. La squadra di economisti italiani era guidata dal prof. Pietro Pulina dell’Università di Sassari, partner del progetto 4F.

Lo studio del microbioma è uno dei nuovi e innovativi trend della ricerca italiana e internazionale. Parliamo di organismi invisibili all’occhio umano, in particolare batteri, che vivono all’interno di uomini e animali e hanno una grande importanza per il loro benessere. Nell’uomo il microbioma è la famosa flora intestinale, che incide fortemente sul nostro stato di salute, regolando ad esempio l’assorbimento delle sostanze nutritive e influendo sulle difese immunitarie.

I settori Ager 2015

Acquacoltura

Olivo e Olio

Agricoltura di Montagna

Prodotti Caseari

Bando per la divulgazione dei risultati

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