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Produttività e sostenibilità della filiera olivicola passano anche attraverso la biodiversità. Con il Progetto S.O.S. il gruppo di ricerca dell'Università di Sassari è impegnato nella caratterizzazione di tre varietà minori di olivo tradizionalmente coltivate in Sardegna. Si tratta di conoscere nel particolare queste varietà, facendo per ognuna una vera e propria carta d'identità per migliorare la produttività della filiera olivicola (resa in olive e in olio), garantendo la sostenibilità ambientale. Un patrimonio di biodiversità, studiato nei dettagli a livello di foglie, olive e oli ottenuti dalla spremitura e che sarà condotto sotto molteplici punti di vista: agronomico, biologico, chimico, fisico, genetico e termico.

Dal prossimo 19 aprile 2017 sarà obbligatorio indicare nelle etichette del latte e dei prodotti lattiero-caseari l’origine della materia prima in maniera chiara, visibile e facilmente leggibile. L’obbligo riguarda le etichette sulle confezioni di latte vaccino, ovicaprino bufalino e di altra origine animale e naturalmente tutti i derivati come il burro, lo yogurt, la mozzarella, i formaggi e i latticini. Si tratta di un'importante operazione di trasparenza nei confronti del consumatore, che li tutela dall’acquisto di latte non italiano e salvaguarda il nostro Made in Italy.

Non è una buona annata per la produzione olearia 2016. Lo affermano CNO - Consorzio Nazionale degli Olivicoltori - e UNASCO - l’Unione Nazionale di Associazioni Coltivatori Olivicoli - sulla base dei dati raccolti nelle diverse realtà olivicole nazionali.

Non è una buona annata per la produzione olearia 2016. Lo affermano CNO - Consorzio Nazionale degli Olivicoltori - e UNASCO - l’Unione Nazionale di Associazioni Coltivatori Olivicoli - sulla base dei dati raccolti nelle diverse realtà olivicole nazionali.