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Frutta e verdura sono alleati preziosi per il benessere del corpo ma durante la gravidanza sono un vero toccasana per il cervello del bambini. Ne sono certi i ricercatori dell’Università di Alberta (Canada) che nell’ambito del progetto CHILD (Canadian Healthy Infant Longitudinal Development) hanno studiato la relazione tra i quantitativi di frutta mangiati dalle future mamme in gravidanza e lo sviluppo cognitivo dei bambini.

Prodotti alimentari con ingredienti ben visibili, contenitori trasparenti sugli scaffali che mostrano aspetto e quantità degli alimenti, uno scanner nei punti vendita per conoscere i valori nutrizionali di un prodotto.

Non sono riportati nelle etichette degli alimenti ma fanno male, soprattutto a bambini e giovani. Sono i contaminanti a base di glicerolo presenti nell’olio e nei grassi di palma - e in altri oli vegetali e nelle margarine - considerati tossici e potenzialmente cancerogeni per tutte le fasce d’età, in particolare quella giovanile.

Arriva una boccata d’ossigeno per la ricerca scientifica italiana che potrà, almeno in parte, fermare quella che viene ormai comunemente definita “Fuga dei cervelli”. Ammontano a circa 2,5 miliardi di euro i fondi pubblici messi a disposizione dal Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) che definisce la direzione e le aree di sviluppo competitive della ricerca italiana nel periodo 2016-2018. All’interno sono definite dodici aree di specializzazione della ricerca applicata e indicate quattro priorità: agrifood, aerospazio, industria 4.0 e salute.