Produttività e sostenibilità della filiera olivicola passano anche attraverso la biodiversità. Con il Progetto S.O.S. il gruppo di ricerca dell'Università di Sassari è impegnato nella caratterizzazione di tre varietà minori di olivo tradizionalmente coltivate in Sardegna. Si tratta di conoscere nel particolare queste varietà, facendo per ognuna una vera e propria carta d'identità per migliorare la produttività della filiera olivicola (resa in olive e in olio), garantendo la sostenibilità ambientale. Un patrimonio di biodiversità, studiato nei dettagli a livello di foglie, olive e oli ottenuti dalla spremitura e che sarà condotto sotto molteplici punti di vista: agronomico, biologico, chimico, fisico, genetico e termico.

I risultati di una serie di rilevazioni economiche sui costi di produzione in alcuni allevamenti di branzino, orata e trota sono stati presentati al XXIII Convegno dell’European Association of Fisheries Economists, che si è tenuto dal 25 al 27 aprile a Dublino. Si tratta di un appuntamento annuale che riunisce i più affermati ricercatori economici europei per discutere di gestione della pesca e acquacoltura e per stimolare il dibattito tra ricercatori, manager, policy makers e gli altri attori della filiera ittica. La squadra di economisti italiani era guidata dal prof. Pietro Pulina dell’Università di Sassari, partner del progetto 4F.

Lo scorso 8 aprile si è celebrato in tutta Italia lo Slow food Day, un appuntamento che ogni anno richiama migliaia di visitatori, interessati ai valori del buon cibo, pulito e giusto. L’obiettivo dell'evento è quello di promuovere i valori di sostenibilità ambientale e alimentare, da tempo sostenuti con forza dall’associazione della Chiocciola, una tra le più attive a livello internazionale nella valorizzazione della cultura eno-gastronomica rispettosa degli ecosistemi e dei saperi locali. Tra i numerosi eventi in calendario, distribuiti in trecento piazze italiane, la condotta Slow Food di Bari ha promosso un intenso programma di manifestazioni, offrendo percorsi emozionali che incrociano arte, cinema, cibo, vino e territorio.

Promuovere il consumo di olio extra vergine di oliva e sensibilizzare i consumatori sulla lettura dell’etichetta per conoscere le caratteristiche nutrizionali, la varietà, l’origine e la tracciabilità del prodotto. Sono questi gli obiettivi della campagna istituzionale “Olio Extra Vergine. La Sua Ricchezza. La Nostra Fortuna”, promossa dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che partirà a fine di aprile e avrà come testimonial gli chef Antonino Cannavacciuolo e Davide Oldani e la food blogger Chiara Maci. Tra gli eventi che daranno il via all’iniziativa, il 22 e 23 aprile, spazi per degustare e scoprire le proprietà dell’olio, nei centri commerciali delle principali città italiane.

Grande partecipazione e interesse per la presentazione dei nuovi bandi Ager a sostegno dell’agroalimentare italiano e dedicati ad Agricoltura di montagna e Prodotti lattiero-caseari. Attualmente sono oltre seicento le persone che hanno visto la presentazione,  di cui la maggior parte riconducibile al pubblico collegato on line per la diretta streaming dell’evento e una parte formata da chi l’ha vista in modalità on-demand e da chi ha scelto di essere presente a Milano durante la diretta, che si è tenuta presso la Fondazione Cariplo, capofila di Ager.

Il  Comitato di Gestione di Ager ha scelto di presentare i bandi attraverso una piattaforma streaming per dare la possibilità a tutti gli enti di ricerca e ai soggetti interessati di avere le informazioni senza spostarsi dalle proprie sedi. I dati confermano che la diretta è stata seguita a livello nazionale e molto numerose anche le domande sui bandi arrivate nel corso della presentazione, grazie a una live chat. Ad aprire la presentazione Ugo Dozzio Cagnoni, Presidente del Comitato di Gestione Ager, che ha spiegato gli obiettivi e la scelta di puntare sulla ricerca scientifica in altri due settori chiave dell’agroalimentare italiano.  Agricoltura di montagna e Prodotti lattiero-caseari si aggiungono di fatto alle filiere Acquacoltura e Olivo e Olio, già sostenute nel 2015 con due bandi per 4 milioni di euro.

«Abbiamo scelto - ha spiegato Dozzio Cagnoni - la ricerca sulla zootecnia perché è il vero sostegno all’agricoltura di montagna. Il nostro obiettivo è di valorizzare le peculiarità di questo settore e al contempo mantenere attiva la presenza delle aziende agricole nelle aree montane, dove le conseguenze dell’abbandono sarebbero gravissime. Anche i prodotti lattiero-caseari - ha continuato Dozzio Cagnoni - hanno un grande valore per la produzione agroalimentare italiana. Per questo abbiamo deciso di intervenire sostenendo progetti che riguardano il miglioramento concreto di tutta la filiera o di una parte di essa. Ed entrambe le scelte, a cui sono stati destinati complessivamente 2,5 milioni di euro, rispondono a specifici e reali fabbisogni di ricerca che come Ager abbiamo individuato.»

Tutti i dettagli sui bandi e le modalità di presentazione dei progetti di ricerca sono stati illustrati da Valentina Cairo, project manager di Ager, mentre Diana Pozzoli, vice - direttore dell’area ricerca scientifica e tecnologica della Fondazione Cariplo, ha risposto alle domande del pubblico collegato on line alla live chat. La presentazione è stata moderata da Riccardo Loberti, referente comunicazione di Ager.

Ricordiamo che il video della presentazione dei bandi per Agricoltura di montagna e Prodotti lattiero-caseari è disponibile on demand sul sito Ager nella sezione dedicata ai bandi al seguente link  http://progettoager.it/index.php/i-bandi-di-progetto-ager/i-bandi

Identificare qualità e tracciabilità dei prodotti ittici di allevamento e conoscere come cambia la crescita del pesce allevato, in funzione delle diverse condizioni ambientali, alimentari e di gestione degli impianti. Questi i vantaggi di nuove tecniche analitiche che gli enti di ricerca internazionali stanno applicando in acquacoltura. Si tratta delle cosiddette scienze “omiche”: la genomica, che studia il DNA dei pesci; la proteomica, basata sullo studio delle proteine rispetto a quantità, qualità, funzione e altri parametri ben identificati; la metabolomica, che studia tutte le sostanze che si formano nelle cellule degli organi del pesce durante la crescita. Informazioni analitiche che già facevano parte integrante della moderna ricerca biochimica in altri settori, quali il biomedicale e l’agroalimentare in genere, e che il progetto Fine Feed For Fish - 4F applicherà nelle sue ricerche.

Nutrizionisti e scienziati sembrano ormai concordi: il pesce pescato o prodotto in allevamenti che seguono regole di salubrità e qualità, deve entrare nelle diete perché contiene nutrienti e proteine importanti per la salute. Ma quanto pesce mangiano gli italiani ogni anno e quante proteine ittiche ci sono nella nostra alimentazione? Sfatiamo subito un “mito”: essere un paese con una forte tradizione di pesca e una gastronomia legata ai prodotti ittici, soprattutto nel Centro-Sud, non ci fa arrivare nemmeno lontanamente verso il podio dei maggiori consumatori di pesce in Europa.

Dal prossimo 19 aprile 2017 sarà obbligatorio indicare nelle etichette del latte e dei prodotti lattiero-caseari l’origine della materia prima in maniera chiara, visibile e facilmente leggibile. L’obbligo riguarda le etichette sulle confezioni di latte vaccino, ovicaprino bufalino e di altra origine animale e naturalmente tutti i derivati come il burro, lo yogurt, la mozzarella, i formaggi e i latticini. Si tratta di un'importante operazione di trasparenza nei confronti del consumatore, che li tutela dall’acquisto di latte non italiano e salvaguarda il nostro Made in Italy.

Da lunedì 20 febbraio sul nostro sito, nella sezione Bandi, sono pubblicati i due bandi di sostegno alla ricerca scientifica a favore dell’agroalimentare italiano, finanziati da Ager - Agroalimentare e ricerca. Si tratta di risorse destinate all’Agricoltura di montagna, con un importo a bando di cinquecentomila euro, e ai Prodotti lattiero-caseari, con un importo di due milioni di euro. I progetti di ricerca potranno essere candidati fino al 24 maggio 2017, alle ore 17.00.

I bandi saranno presentati in diretta streaming giovedì 23 febbraio dalle 10.30 alle 12.00 con la possibilità di inviare domande grazie a una live chat. La diretta sarà accessibile dal seguente link http://bit.ly/BandiAGER2017

Il programma della presentazione sarà così articolato:

Finalità e obiettivi del progetto Ager. La scelta dei settori di intervento
Ugo Dozzio Cagnoni - Presidente del Comitato di gestione Ager

Bandi Agricoltura di montagna e Prodotti lattiero-caseari. I soggetti che possono candidare proposte, la formulazione del piano economico, i casi di esclusione, i criteri per la valutazione dei progetti. Linee guida per le attività di comunicazione e disseminazione.
Valentina Cairo - Project manager Ager

Bando Agricoltura di montagna: le linee di ricerca
Bando Prodotti lattiero-caseari : le linee di ricerca
Valentina Cairo - Project manager Ager

La gestione delle criticità per ottimizzare la progettazione e la rendicontazione
Diana Pozzoli - Vice Direttore Area Ricerca Scientifica e Tecnologica, Fondazione Cariplo (capofila di Ager), Clemente Andrea Savy - Ufficio Amministrazione Erogazioni, Fondazione Cariplo (capofila di Ager)

Modera Riccardo Loberti, referente comunicazione e disseminazione Ager

  • 25 Gennaio 2017

Ager ad AquaFarm

Ager parteciperà ad AquaFarm, la manifestazione internazionale sull’acquacoltura che si terrà a Pordenone Fiere da giovedì 26 a venerdì 27 gennaio. Una due giorni di convegni ed esposizioni che presenta alla filiera le nuove tecniche e le ricerche in corso per minimizzare l’impatto degli allevamenti sull’ambiente e sulle risorse. Un’imperdibile occasione per illustrare agli operatori del settore 4F - Fine Feed For Fish e SUSHIN - SUstainable fiSH feeds INnovative ingredients, i due innovativi progetti di ricerca triennale che Ager sostiene con 1,5 milioni di euro. Venerdì 27 gennaio alle ore 12.00 i progetti saranno illustrati alla stampa dal Dott. Claudio Filipuzzi della Fondazione Friuli, in rappresentanza del Comitato di Gestione di Ager, dal Prof. Marco Saroglia dell’Università dell’Insubria (responsabile scientifico di 4F) e dal Prof. Emilio Tibaldi dell’Università di Udine (responsabile scientifico di SUSHIN). Obiettivo delle ricerche è di trovare innovative formulazioni di mangimi da utilizzare per gli allevamenti di branzino, orata e trota iridea che possano sostituire la farina e l’olio di pesce con farine di altro tipo (vegetali, da insetti, da crostacei, da sottoprodotti avicoli) o con prodotti a base di microalghe. Il tutto per limitare le quantità di pescato oceanico, continuando a garantire elevate qualità nutrizionali e di sicurezza alimentare del pesce allevato. Le ricerche sono appena iniziate e ogni progetto si avvarrà delle competenze di un partenariato formato da sette istituti ed enti di ricerca italiani con un alto profilo scientifico. Le ricerche di Ager per l’acquacoltura verranno citate anche all’interno di due convegni e il padiglione 5 ospiterà un desk espositivo con materiale informativo sui due progetti e più in generale sulle risorse e attività che Ager ha promosso nei suoi nove anni di vita a favore dell’agroalimentare italiano .

Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Progetto Ager

Valentina Cairo
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Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
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