Fabrizio Capoccioni e Luca Buttazzoni (CREA) hanno recentemente pubblicato un articolo su "Mangimi&Alimenti.it" dal titolo "Le produzioni animali del futuro tra sviluppo e sostenibilità: l’impegno del nuovo centro del CREA di Zootecnia e Acquacoltura".

Qui sotto l'incipit dell'articolo (dal sito della rivista). Qui invece il link diretto all'articolo intero.

 

articolo su Mangimi e Alimenti estratto

EE, 14.11.2017

 

 

Fabrizio Capoccioni e Luca Buttazzoni (CREA) hanno recentemente pubblicato un articolo su "Cibi" (Anno 5, n. 10 - Ottobre 2017), pag. 26, che si riporta di seguito integralmente.

 

articolo su Cibi

 

Qui il link all'intero archivio della rivista.

EE, 14.11.17

di Riccardo Caprioli (IZSAM) e Fabrizio Capoccioni (CREA)

Il progetto SUSHIN ha come principale obiettivo quello di implementare soluzioni mangimistiche innovative per gli allevamenti di pesce italiani, salvaguardando la qualità e la sicurezza alimentare del prodotto ittico. Per far questo intende reperire e testare nuove materie prime per la formulazione di mangimi da acquacoltura che rispondano anche a esigenze di sostenibilità ambientale.

L’IZS dell’Abruzzo e del Molise è partner del progetto multidisciplinare SUSHIN il cui obiettivo è aumentare la produttività degli allevamenti di pesce italiani in maniera sostenibile ed economica, salvaguardando la qualità e la sicurezza alimentare del prodotto ittico. SUSHIN è finanziato da Ager (www.progettoager.it), un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni bancarie, che mette al centro le produzioni italiane d’eccellenza puntando al miglioramento dei processi e allo sviluppo di tecnologie d’avanguardia.

Una delle prime azioni messe in atto dalle unità operative della cordata di Enti di Ricerca e Università coordinate dall’ateneo di Udine, è il reperimento di nuove materie prime per la formulazione di mangimi da acquacoltura che rispondono anche a esigenze di sostenibilità ambientale. Nel mese di aprile i ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise e del Centro del CREA di Produzioni Animali e Miglioramento Genetico di Monterotondo hanno eseguito i primi campionamenti sul campo mirati alla raccolta del gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), identificato come uno dei quattro possibili ingredienti per i mangimi da acquacoltura da testare su specie allevate quali spigola, orata e trota iridea.

E’ possibile ridurre l’utilizzo di farine e oli di pesce utilizzati in acquacoltura, salvaguardando ambiente, produzione e qualità del pesce allevato? A dare una risposta decisamente affermativa sono i ricercatori del progetto SUSHIN (SUstainable fiSH feeds INnovative ingredients) che si concentreranno sullo studio di nuovi ingredienti per l’alimentazione di trota, branzino e orata.

Assicurare la qualità dei prodotti ittici allevati grazie a mangimi alternativi alla farina di pesce, che migliorano la sostenibilità ambientale della produzione. È questo il principale obiettivo del progetto SUSHIN, finanziato da Ager nel settore Acquacoltura con un contributo di 716mila euro, e ufficialmente partito da qualche mese. I ricercatori lavoreranno, nei prossimi tre anni, per mettere a punto alimenti per i pesci a base di insetti, microalghe, sottoprodotti della macellazione avicola e di crostacei: mangimi in grado di ridurre lo sfruttamento di risorse naturali, senza intaccare la qualità del prodotto ittico. Un traguardo importante, considerando che l’acquacoltura intensiva è destinata a crescere a livello globale e con essa la richiesta di cibo per i pesci, che nel 2025 è stimata in 87 milioni di tonnellate.

Se i ricercatori di SUSHIN lavoreranno intensamente nei laboratori di ricerca dei diversi enti coinvolti, i risultati ottenuti usciranno dalle “mura della scienza” e saranno divulgati verso l’esterno. L’informazione si rivolgerà a un gruppo, più strettamente legato al settore, composto da giovani ricercatori, tecnici e studenti per i quali sono previsti programmi formativi, corsi di specializzazione e seminari. Ma la valorizzazione del progetto e dei suoi risultati raggiungerà anche un pubblico più ampio, che sarà coinvolto e sensibilizzato nei confronti di una filiera ittica sostenibile che riduce gli sprechi e immette sul mercato un prodotto finale – in particolare trota, branzino, orata - salubre e di qualità. Spazio allora per aperitivi scientifici, cene con i ricercatori e laboratori nelle diverse sedi dei centri di ricerca che partecipano al progetto.

SUSHIN ha come capofila l’Università degli Studi di Udine - responsabile il Prof. Emilio Tibaldi - e coinvolge una serie di prestigiosi partner: l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise, l’istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale di Roma (ISPRA), la Fondazione Edmund Mach di S. Michele all’Adige (TN), l’Università di Firenze, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA) e il Politecnico delle Marche.

Nella foto: i ricercatori di SUSHIN in occasione del kick-off meeting di progetto.

Fonte: FEM - ufficio comunicazione SUSHIN

Fonte fotografica: ISPRA

Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
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Progetto Ager

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