La ricerca di SUSHIN fa tappa a Geo, la trasmissione di natura e scienza in onda su Rai 3 e condotta da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi.

Negli ultimi tre anni la fame nel mondo ha ripreso a correre e si sta avvicinando ai livelli negativi di circa dieci anni fa. Secondo il rapporto “Lo Stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo 2018” sono 820 milioni le persone che oggi soffrono la fame. Complici di tutto questo sono le guerre, la recessione economica e i cambiamenti climatici, che stanno creando grossi problemi alle produzioni agricole. Al contrario nei paesi sviluppati l’obesità sta aumentando notevolmente, con 1,9 miliardi di persone in sovrappeso.

Qual è l’interesse dei consumatori nei confronti dei prodotti salutistici? E, in particolare, c’è disponibilità a sostenere un costo più elevato rispetto alla media per oli extravergini di oliva ottenuti con tecniche di spremitura a basso impatto ambientale? Per rispondere a queste domande, l’Università di Teramo, all’interno del progetto S.O.S., sta studiando il comportamento dei consumatori rispetto all’acquisto dei prodotti alimentari.

OLIOAGEROOKVenerdì 5 ottobre presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” è stato presentato il Nuovo Programma Quadro di Ricerca e Innovazione 2021/2027 Horizon Europe, principale strumento dell’Unione Europea per la politica comunitaria in materia di scienza e innovazione. All’incontro, che ha visto la presenza di oltre cento partecipanti, è intervenuto il prof. Fabio Donato, delegato per la Ricerca e l'Innovazione nella Rappresentanza Permanente d'Italia a Bruxelles. Per l’occasione, la professoressa Filomena Corbo, organizzatrice dell’evento, ha offerto a Fabio Donato e a tutti i partecipanti una bottiglia di olio extra vergine di oliva ottenuto grazie ai risultati del progetto COMPETiTiVE sostenuto da Ager e al quale la stessa Filomena Corbo collabora come ricercatrice.

Aumentare la conservabilità dell'olio in porzioni monouso per dare ai consumatori un olio extra vergine di oliva dalle caratteristiche qualitative ottimali. E' questo l'obiettivo di una ricerca condotta dall'Università di Milano nell'ambito del progetto S.O.S., che sta confrontando la conservabilità di due oli prodotti dalle cultivar Bosana e Nera all'interno di tre diversi materiali: (a) metallizzato (PP/met), (b) trasparente (PET/coating/PE), (c) vetro ambrato (Figura 1).

Si è tenuto venerdì 5 ottobre, presso l’Area della Ricerca CNR di Milano, il Kick-Off meeting del Progetto “Farm-inn- Farm-level interventions supporting dairy industry innovation”. Il progetto è finanziato nell’ambito di AGER e nasce con lo scopo di acquisire i dati scientifici necessari a fornire strumenti chiave in grado di supportare l’industria lattiero casearia nel potenziamento della sicurezza e della qualità del latte e dei prodotti derivati, nonché ottenere nuove conoscenze in merito alle proprietà funzionali degli stessi, con la massima attenzione al monitoraggio e al miglioramento del benessere animale e della sostenibilità ambientale. 

In un articolo apparso il 30 settembre sul Messaggero Veneto, il responsabile scientifico Emilio Tibaldi ha illustrato il progetto SUSHIN e i suoi obiettivi. 

messaggero veneto

Il destino delle foglie presenti nelle olive conferite al frantoio? Essere riutilizzate in un’ottica di economia circolare, per produrre biofenoli da impiegare nell’industria alimentare. Con questo obiettivo, l’Università di Parma, sotto la direzione della Prof.ssa Emma Chiavaro, sta conducendo una ricerca all’interno del progetto S.O.S., che punta a sfruttare le alte potenzialità che hanno le foglie di olivo.  I biofenoli, va ricordato, sono composti naturali che possiedono grandi proprietà salutistiche: combattono i batteri, i virus, le infiammazioni, le allergie. Prevengono l’invecchiamento delle cellule e sembrano avere potere preventivo anche nei confronti delle malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di tumore.

“Agroalimentare 4.0” è il titolo dell’evento che si terrà lunedì 1° ottobre alle ore 15 a Pollenzo presso l’Università di Scienze Gastronomiche (Sala Rossa, Albergo dell'Agenzia). L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione CRC, una delle sedici Fondazioni che aderiscono ad Ager - agroalimentare e ricerca, che ha deciso di dedicare al tema dell’agroalimentare la “Giornata Europea delle Fondazioni”, che quest’anno si celebra proprio il 1° ottobre.

Mentre la popolazione mondiale continua a crescere, la necessità di prodotti alimentari acquatici sani e di alta qualità è in aumento sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. Poiché la pesca di cattura rimane stagnante e vulnerabile, solo l'acquacoltura può soddisfare un tale aumento della domanda. Per diventare la principale fonte di produzione alimentare acquatica e contribuire efficacemente alla “rivoluzione blu”, l'acquacoltura mondiale è impegnata in una produzione sempre più responsabile ed ecosostenibile, di crescente sensibilità sociale, di qualità tracciabile e certificabile che si sviluppa sotto un approccio ecosistemico. La problematica della nutrizione degli organismi acquatici rappresenta il legante all’interno di tale contesto.

Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Progetto Ager

Valentina Cairo
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Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
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