Prodotti sani, buoni e di qualità ma con un contenuto di sale ridotto per salvaguardare la salute. E' una nuova tendenza della ricerca scientifica nell’agroalimentare che punta ad avere un impatto positivo concreto sull’alimentazione e la vita quotidiana dei consumatori. Gli italiani introducono troppo sale con la dieta, considerando il 10% già contenuto naturalmente negli alimenti, il 30% che proviene dalla saliera e ben il 54% contenuto nei prodotti trasformati. Un fattore che espone al rischio di malattie cardiovascolari e renali. Ma sarebbe possibile invertire la tendenza producendo, ad esempio, un pane ugualmente buono, con meno sale o il prosciutto con lo stesso sapore ma a basso contenuto di sodio? In sostanza un classico e gustoso panino che non danneggia la salute?