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Il futuro dell'agricoltura è nei semi

Si stima che nel 2050 la popolazione mondiale toccherà i 10 miliardi, una crescita demografica che farà aumentare la richiesta di prodotti alimentari del 70%. Come soddisfare questo crescente fabbisogno? Hanno provato a rispondere a questo quesito, davvero fondamentale, le aziende sementiere europee nel corso dell’annuale assemblea di ESA - European Seed Association. L’opinione, davvero unanime, dei mille delegati presenti è che sia proprio la ricerca scientifica sementiera la risposta più concreta alle future necessità alimentari, sostenendo al contempo l’agricoltura europea.

Il settore sementiero europeo ha acquisito una posizione di leadership a livello mondiale nella costituzione varietale e nella moltiplicazione delle sementi. Al miglioramento genetico va riconosciuto il merito dell’aumento della produzione di frumento nell’Unione europea, che in base alle informazioni fornite da Assosementi è cresciuta negli ultimi quindici anni di oltre 22 milioni di tonnellate. Nello stesso arco di tempo, gli agricoltori dell’UE hanno aumentato di 10 milioni di tonnellate la produzione annua di patate. Senza ricerca, precisa Assosementi, la produzione di derrate alimentari sarebbe inferiore del 20% e del 7% più costosa per i consumatori.

Le aziende sementiere sono determinanti per la produzione agricola ed anche per garantire un’alimentazione capace letteralmente di “curare” le persone. Sono, infatti, attese innovative varietà colturali che offriranno ai consumatori vantaggi anche sul piano della salute. Dalla ricerca italiana arrivano i fagioli utilizzabili per la produzione di farine e prodotti per celiaci e che contrastano il diabete a nuove varietà di avena che contengono un mix perfetto di proteine, fibra e beta-glucani. Anche la ricerca tedesca punta su un alto livello di beta-glucani nell’orzo per contrastare livelli di colesterolo nel sangue e la glicemia postprandiale, mentre in Olanda è già in commercio una varietà di primula a uso ornamentale che non produce primina, una sostanza irritante che può scatenare reazioni allergiche.

Da nord a sud dell’Europa, dunque, l’idea generale è che un’alimentazione del futuro più sana, che copre i fabbisogni di cibo in continua crescita, parta proprio dal un’industria sementiera capace di fare scelte innovative e di metterle a disposizione dell’intera filiera agroalimentare.

Per ulteriori informazioni www.sementi.it/

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