Nutrizionisti e scienziati sembrano ormai concordi: il pesce pescato o prodotto in allevamenti che seguono regole di salubrità e qualità, deve entrare nelle diete perché contiene nutrienti e proteine importanti per la salute. Ma quanto pesce mangiano gli italiani ogni anno e quante proteine ittiche ci sono nella nostra alimentazione? Sfatiamo subito un “mito”: essere un paese con una forte tradizione di pesca e una gastronomia legata ai prodotti ittici, soprattutto nel Centro-Sud, non ci fa arrivare nemmeno lontanamente verso il podio dei maggiori consumatori di pesce in Europa.

Sono 16,6 milioni gli italiani che nell'ultimo anno hanno ridotto il consumo di carne mentre 10,6 milioni hanno diminuito il consumo di pesce, 3,6 milioni la frutta e 3,5 milioni la verdura. Lo rivela una ricerca del Censis «Gli italiani a tavola: cosa sta cambiando. Il valore sociale dell'alimento carne e le nuove disuguaglianze», presentata il 26 ottobre a Roma. Con il minore consumo degli alimenti di base della buona dieta italiana, spesso sostituiti con prodotti artefatti e iper-elaborati a basso contenuto nutrizionale, si minaccia l'equilibrio delle diete quotidiane delle famiglie e si generano nuovi rischi per la salute.

Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Progetto Ager

Valentina Cairo
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


ico twitter   TWITTER

ico youtube   YOUTUBE