Presentati i risultati del primo anno di attività: i ricercatori del CREA hanno sperimentato, insieme ad altre materie prime sottoutilizzate, una farina ottenuta dal crostaceo

(Sabaudia, 13 Febbraio 19)

Sono stati presentati i risultati relativi al primo anno di attività del progetto SUSHIN, "SUstainable fiSH feeds INnovative ingredients", che ha visto impegnati i ricercatori del Centro di Zootecnia e Acquacoltura del Consiglio per la ricerca in agricoltura e analisi dell'economia agraria (CREA), in collaborazione con l'Ente Parco Nazionale del Circeo e il Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Fogliano, nel contenimento del Gambero rosso della Louisiana, una specie aliena invasiva presente in alcune aree del Parco, come le zone umide di Caprolace, Fogliano e Monaci.

Tale attività sperimentale, volta allo studio di potenziali ingredienti innovativi e sostenibili in acquacoltura, ha permesso la cattura di oltre 23.000 gamberi, limitando l'espansione di questa specie dannosa nel Parco. Il progetto SUSHIN, infatti, ha come principale obiettivo quello di implementare soluzioni mangimistiche innovative per gli allevamenti di pesce italiani, salvaguardando la qualità e la sicurezza alimentare del prodotto ittico. Per far questo intende reperire e testare nuove materie prime per la formulazione di mangimi da acquacoltura che rispondano anche a esigenze di sostenibilità ambientale. In questo anno di attività, i ricercatori del Crea hanno sperimentato, insieme ad altre materie prime sottoutilizzate, una farina ottenuta da questo crostaceo. Tale farina ottenuta dal Gambero rosso della Louisiana  è stata identificata come uno dei possibili ingredienti per i mangimi da acquacoltura da testare su specie allevate quali orata e trota iridea.

"Siamo soddisfatti per i risultati raggiunti in questo anno di attività, è stato fatto un importante passo avanti in ambito di agricoltura biologica e sostenibilità ambientale, proprio perché trasformano questa seria minaccia per la biodiversità del Parco  in mangime negli allevamenti di pesce certificati bio -  dichiara il direttore dell'Ente Parco Paolo Cassola – . E' solo l'inizio di un duro e importante lavoro per salvaguardare il patrimonio naturalistico dell'area protetta e non solo". 

 

La stessa notizia è stata ripresa dai giornali online Latina Oggi e ItaliaAmbiente.

 

Il Made in Italy rappresenta un marchio di richiamo in tutto il mondo, soprattutto quando si tratta di prodotti agroalimentari che, per questo motivo, sono continuamente oggetto di frodi e adulterazioni. Una delle più comuni riguarda proprio l’olio extravergine d’oliva (EVOO), che è ampiamente riconosciuto per le sue qualità nutrizionali e i suoi benefici per la salute.
Il consumo di pesce regolare in quantità e qualità presenta numerosi vantaggi per la crescita e lo sviluppo dei bambini.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità mangiare pesce in tenera età può aiutare a sviluppare buone abitudini alimentari che verranno seguite anche più avanti nella vita.
Il pesce è dietetico e le linee guida raccomandano due porzioni di prodotti ittici ogni settimana. Tuttavia molti bambini in tutto il mondo inclusi i paesi sviluppati, non consumano abbastanza pesce e stanno perdendo i suoi molti e importanti benefici compresi quelli che sostengono lo sviluppo fisico e mentale.

Un palcoscenico internazionale per presentare alcuni risultati dei progetti sostenuti da Ager, che stanno offrendo soluzioni concrete per migliorare la filiera olivicola. Al Congresso della Società Italiana per lo studio delle Sostanza Grasse (SISSG), che si è tenuto presso l'Università di Bari il 18 e 19 ottobre scorsi, le Università di Parma e di Teramo, partner del progetto S.O.S., hanno illustrato un abstract dal titolo ''Sviluppo e caratterizzazione di ingredienti funzionali innovativi ottenuti da estratti fenolici di sottoprodotti dell'olivo''.

Qual è l’interesse dei consumatori nei confronti dei prodotti salutistici? E, in particolare, c’è disponibilità a sostenere un costo più elevato rispetto alla media per oli extravergini di oliva ottenuti con tecniche di spremitura a basso impatto ambientale? Per rispondere a queste domande, l’Università di Teramo, all’interno del progetto S.O.S., sta studiando il comportamento dei consumatori rispetto all’acquisto dei prodotti alimentari.

Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Progetto Ager

Valentina Cairo
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Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
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