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Prodotti alimentari con ingredienti ben visibili, contenitori trasparenti sugli scaffali che mostrano aspetto e quantità degli alimenti, uno scanner nei punti vendita per conoscere i valori nutrizionali di un prodotto.

Non sono riportati nelle etichette degli alimenti ma fanno male, soprattutto a bambini e giovani. Sono i contaminanti a base di glicerolo presenti nell’olio e nei grassi di palma - e in altri oli vegetali e nelle margarine - considerati tossici e potenzialmente cancerogeni per tutte le fasce d’età, in particolare quella giovanile.

Arriva una boccata d’ossigeno per la ricerca scientifica italiana che potrà, almeno in parte, fermare quella che viene ormai comunemente definita “Fuga dei cervelli”. Ammontano a circa 2,5 miliardi di euro i fondi pubblici messi a disposizione dal Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) che definisce la direzione e le aree di sviluppo competitive della ricerca italiana nel periodo 2016-2018. All’interno sono definite dodici aree di specializzazione della ricerca applicata e indicate quattro priorità: agrifood, aerospazio, industria 4.0 e salute. 

“Mangia sano, mangia italiano” sembra il consueto slogan per promuovere la qualità e la salubrità delle produzioni tipiche del nostro paese, ma purtroppo non è così. Lo confermano i dati del Rapporto 2015 sui Residui dei Fitosanitari in Europa diffusi dall’Efsa (Agenzia europea per la sicurezza alimentare) ed elaborati da Coldiretti. L’organizzazione agricola ha presentato i risultati nei giorni scorsi a Napoli - in occasione della mobilitazione di migliaia di agricoltori italiani a difesa della Dieta Mediterranea - per sottolineare l’importanza del nostro modello alimentare e lanciare l’allarme sui rischi legati ai prodotti di importazione extra europea.

Si chiama RRI Tools ed è un toolkit interattivo, accessibile a tutti che fornisce buone pratiche e idee per facilitare la relazione tra scienza e società. Obiettivo è di coinvolgere ricercatori, cittadini, policy maker e imprese in un dialogo costruttivo, per renderli attivamente partecipi all’intero processo di ricerca e innovazione. Il tutto per adeguare i risultati delle ricerche ai valori, ai bisogni e alle aspettative della società europea, applicando modalità di ricerca eticamente responsabili.

Si terrà a Edimburgo dal 20 al 23 settembre “The Aquaculture Europe 2016 - Food for thought”, uno dei più grandi eventi internazionali dedicati all’acquacoltura, un settore fondamentale per garantire l’approvvigionamento di pesce in Europa. La conferenza è organizzata dall’ European Aquaculture Society in collaborazione con la Marine Scotland e la Marine Alliance for Science and Technology for Scotland. Il titolo scelto evoca immediatamente l’obiettivo dell’evento: evidenziare l’importanza del cibo come nutrimento e come stimolo per la mente e le idee. Proprio quelle idee necessarie alla rinascita di un settore che, come affermano gli stessi organizzatori, dal 2000 si è sostanzialmente fermato a livello di investimenti e di volume di pesce prodotto.

Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Progetto Ager

Valentina Cairo
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Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
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