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Non è una buona annata per la produzione olearia 2016. Lo affermano CNO - Consorzio Nazionale degli Olivicoltori - e UNASCO - l’Unione Nazionale di Associazioni Coltivatori Olivicoli - sulla base dei dati raccolti nelle diverse realtà olivicole nazionali.

Oltre 150 paesi coinvolti in tutto il mondo e un programma di iniziative così ampio da renderlo uno dei giorni più celebrati dall’Onu. Domenica 16 ottobre è la Giornata Mondiale dell’Alimentazione che la Fao celebra ogni anno proprio nella data della sua fondazione nel 1945. Questo evento così longevo ha l’obiettivo di richiamare l’attenzione sull’enorme problema della fame nel mondo, sulla necessità di garantire diete nutrienti e sicurezza alimentare in un momento in cui esiste una grande dicotomia tra scarsità di cibo e spreco, malnutrizione e obesità diffusa nei paesi più sviluppati.

Uscire dai laboratori per fare conoscere la scienza, il lavoro dei ricercatori e l’impatto che questi hanno sulla società. Queste le finalità della “Notte Europea dei Ricercatori”, un evento che venerdì 30 settembre si celebrerà in tutta Europa e che chiude la Settimana della scienza iniziata il 24 settembre.

Dopo 25 anni è record storico della presenza di frutta e verdura Made in Italy sulle tavole straniere. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti dei dati Istat sulle esportazioni, relativi al primo semestre del 2016 e presentati in occasione del Macfrut, la fiera di filiera dell’ortofrutta di Rimini.

Prodotti sani, buoni e di qualità ma con un contenuto di sale ridotto per salvaguardare la salute. E' una nuova tendenza della ricerca scientifica nell’agroalimentare che punta ad avere un impatto positivo concreto sull’alimentazione e la vita quotidiana dei consumatori. Gli italiani introducono troppo sale con la dieta, considerando il 10% già contenuto naturalmente negli alimenti, il 30% che proviene dalla saliera e ben il 54% contenuto nei prodotti trasformati. Un fattore che espone al rischio di malattie cardiovascolari e renali. Ma sarebbe possibile invertire la tendenza producendo, ad esempio, un pane ugualmente buono, con meno sale o il prosciutto con lo stesso sapore ma a basso contenuto di sodio? In sostanza un classico e gustoso panino che non danneggia la salute?

Valorizzare l’olio extravergine di oliva DOP grazie a una serie di attività di ricerca multidisciplinari che partono dal produttore e arrivano al consumatore. E’ questa la finalità di VIOLIN (Valorizzazione dei prodotti Italiani derivanti dall’OLiva attraverso tecniche analitiche INnovative), uno dei tre progetti di ricerca scelto all’interno di 38 proposte pervenute ad Ager e finanziato per l’intero costo con un contributo di 1.008.000 euro.

La qualità scientifica di VIOLIN è stata valutata da 13 esperti internazionali secondo criteri di peer review e il risultato è garantito da un partenariato con elevate competenze riconosciute a livello internazionale e composto dall’Università degli Studi di Messina (capofila), dalle Università degli Studi di Bologna, di Torino, del Sannio, della Tuscia, di Genova, di Verona, dalle Università “La Sapienza” di Roma e “Aldo Moro” di Bari, dall’Università Campus Bio-Medico di Roma e dalla Fondazione Edmund Mach di Trento.

Il progetto si pone diversi obiettivi. La realizzazione di una banca dati degli oli DOP, dove la composizione di ogni campione sarà correlato alle specifiche proprietà (es. sensoriali, nutrizionali,  geografiche, ecc…) che caratterizzano il prodotto. La messa a punto di sistemi per monitorare e preservare la qualità dell’olio durante la conservazione. Il miglioramento del packaging. La valorizzazione dei sottoprodotti della spremitura, dai quali  estrarre composti per l’industria cosmetica, farmaceutica e nutraceutica. Il progetto punterà anche a creare nel consumatore una “cultura dell’olio italiano di qualità”,  promuovendo una forte consapevolezza all’acquisto che darà supporto e sostegno economico alle produzioni italiane di olio extravergine di oliva DOP. Tutto questo supportato da un piano di comunicazione rivolto alla comunità scientifica, alla società civile e agli operatori della filiera, a cui sono ovviamente destinati i risultati della ricerca.

Il progetto durerà tre anni e l’inizio delle attività è previsto per l’autunno 2016.

 

Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Progetto Ager

Valentina Cairo
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Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
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