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Prodotti sani, buoni e di qualità ma con un contenuto di sale ridotto per salvaguardare la salute. E' una nuova tendenza della ricerca scientifica nell’agroalimentare che punta ad avere un impatto positivo concreto sull’alimentazione e la vita quotidiana dei consumatori. Gli italiani introducono troppo sale con la dieta, considerando il 10% già contenuto naturalmente negli alimenti, il 30% che proviene dalla saliera e ben il 54% contenuto nei prodotti trasformati. Un fattore che espone al rischio di malattie cardiovascolari e renali. Ma sarebbe possibile invertire la tendenza producendo, ad esempio, un pane ugualmente buono, con meno sale o il prosciutto con lo stesso sapore ma a basso contenuto di sodio? In sostanza un classico e gustoso panino che non danneggia la salute?

Valorizzare l’olio extravergine di oliva DOP grazie a una serie di attività di ricerca multidisciplinari che partono dal produttore e arrivano al consumatore. E’ questa la finalità di VIOLIN (Valorizzazione dei prodotti Italiani derivanti dall’OLiva attraverso tecniche analitiche INnovative), uno dei tre progetti di ricerca scelto all’interno di 38 proposte pervenute ad Ager e finanziato per l’intero costo con un contributo di 1.008.000 euro.

La qualità scientifica di VIOLIN è stata valutata da 13 esperti internazionali secondo criteri di peer review e il risultato è garantito da un partenariato con elevate competenze riconosciute a livello internazionale e composto dall’Università degli Studi di Messina (capofila), dalle Università degli Studi di Bologna, di Torino, del Sannio, della Tuscia, di Genova, di Verona, dalle Università “La Sapienza” di Roma e “Aldo Moro” di Bari, dall’Università Campus Bio-Medico di Roma e dalla Fondazione Edmund Mach di Trento.

Il progetto si pone diversi obiettivi. La realizzazione di una banca dati degli oli DOP, dove la composizione di ogni campione sarà correlato alle specifiche proprietà (es. sensoriali, nutrizionali,  geografiche, ecc…) che caratterizzano il prodotto. La messa a punto di sistemi per monitorare e preservare la qualità dell’olio durante la conservazione. Il miglioramento del packaging. La valorizzazione dei sottoprodotti della spremitura, dai quali  estrarre composti per l’industria cosmetica, farmaceutica e nutraceutica. Il progetto punterà anche a creare nel consumatore una “cultura dell’olio italiano di qualità”,  promuovendo una forte consapevolezza all’acquisto che darà supporto e sostegno economico alle produzioni italiane di olio extravergine di oliva DOP. Tutto questo supportato da un piano di comunicazione rivolto alla comunità scientifica, alla società civile e agli operatori della filiera, a cui sono ovviamente destinati i risultati della ricerca.

Il progetto durerà tre anni e l’inizio delle attività è previsto per l’autunno 2016.

 

Sustainability of the Olive - oil System – S.O.S.” è il titolo del  progetto che Ager – Agroalimentare e ricerca – sosterrà con un finanziamento di 812.000 euro, a totale copertura dei costi. Un S.O.S. che non è una richiesta aiuto ma di intervento d’urgenza per un settore, quello olivicolo, che si trova a superare alcune grosse difficoltà. La ricetta messa a punto da un gruppo di ricerca tutto italiano, punta a migliorare e rafforzare la sostenibilità della filiera dell’olio extravergine di oliva attraverso qualità e quantità delle produzioni, promuovendo la cultura dell’olio nel consumatore.

Dalle tecniche di neuromarketing, alle innovazioni industriali nella spremitura delle olive, dalla messa a punto di best practices di filiera, allo studio di proposte di detassazione degli oli extra vergini di oliva di alta qualità. Un approccio decisamente innovativo quello di  Claims of Olive oil to iMProvE  The markeT ValuE of the product – COMPETiTiVE, il progetto che Ager - Agroalimentare e ricerca - sosterrà con un finanziamento di 680.000 euro.

Cambiare l’alimentazione dei pesci per aumentare la sostenibilità ambientale ed economica degli allevamenti intensivi e migliorare la qualità del prodotto che arriva sulle tavole dei consumatori. Queste le finalità di Fine Feed For Fish - 4F, il progetto di ricerca che riceverà da Ager un finanziamento di 784.000 euro. A coordinarlo il Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita dell’Università dell’Insubria di Varese, in collaborazione con le Università degli Studi di Torino, Milano Bicocca e di Sassari, la Fondazione Parco Tecnologico Padano, il Consorzio Italbiotec e Porto Conte Ricerche. E’ previsto anche il contributo scientifico dell’Università dell’Idaho.

Fare ricerca e valutare il comportamento e il benessere degli animali in ambito zootecnico, selvatico e per gli animali da compagnia più diffusi come il cane e il gatto. Nasce con questi obiettivi il Laboratorio di Benessere animale, Etologia applicata e Produzioni sostenibili, presso il dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università Statale di Milano.

Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Progetto Ager

Valentina Cairo
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Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
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