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Università e ricerca italiane hanno importanti punti di forza ma anche debolezze strutturali e carenze che hanno generato, in questi anni, abbandoni di carriera e la cosiddetta “fuga dei cervelli”. A descrivere e valutare il loro stato di salute è il secondo Rapporto biennale sullo stato del sistema universitario e della ricerca pubblicato dall’ANVUR - Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca.

Frutta e verdura sono alleati preziosi per il benessere del corpo ma durante la gravidanza sono un vero toccasana per il cervello del bambini. Ne sono certi i ricercatori dell’Università di Alberta (Canada) che nell’ambito del progetto CHILD (Canadian Healthy Infant Longitudinal Development) hanno studiato la relazione tra i quantitativi di frutta mangiati dalle future mamme in gravidanza e lo sviluppo cognitivo dei bambini.

Prodotti alimentari con ingredienti ben visibili, contenitori trasparenti sugli scaffali che mostrano aspetto e quantità degli alimenti, uno scanner nei punti vendita per conoscere i valori nutrizionali di un prodotto.

Non sono riportati nelle etichette degli alimenti ma fanno male, soprattutto a bambini e giovani. Sono i contaminanti a base di glicerolo presenti nell’olio e nei grassi di palma - e in altri oli vegetali e nelle margarine - considerati tossici e potenzialmente cancerogeni per tutte le fasce d’età, in particolare quella giovanile.

Arriva una boccata d’ossigeno per la ricerca scientifica italiana che potrà, almeno in parte, fermare quella che viene ormai comunemente definita “Fuga dei cervelli”. Ammontano a circa 2,5 miliardi di euro i fondi pubblici messi a disposizione dal Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) che definisce la direzione e le aree di sviluppo competitive della ricerca italiana nel periodo 2016-2018. All’interno sono definite dodici aree di specializzazione della ricerca applicata e indicate quattro priorità: agrifood, aerospazio, industria 4.0 e salute. 

“Mangia sano, mangia italiano” sembra il consueto slogan per promuovere la qualità e la salubrità delle produzioni tipiche del nostro paese, ma purtroppo non è così. Lo confermano i dati del Rapporto 2015 sui Residui dei Fitosanitari in Europa diffusi dall’Efsa (Agenzia europea per la sicurezza alimentare) ed elaborati da Coldiretti. L’organizzazione agricola ha presentato i risultati nei giorni scorsi a Napoli - in occasione della mobilitazione di migliaia di agricoltori italiani a difesa della Dieta Mediterranea - per sottolineare l’importanza del nostro modello alimentare e lanciare l’allarme sui rischi legati ai prodotti di importazione extra europea.

Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Progetto Ager

Valentina Cairo
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Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
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