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“Effetto Expo” sulla percezione della sostenibilità

Raccontano di un’Italia post Expo 2015 più consapevole e attenta rispetto ai temi della sostenibilità i dati dell’Osservatorio Nazionale sullo stile di vita sostenibile, frutto di un’indagine condotta da LifeGate - punto di riferimento per la sostenibilità in Italia - e da Eumetra Monterosa, un istituto di ricerca sociale, economica e di opinione. L’indagine, condotta attraverso interviste telefoniche a un campione di 1.000 persone maggiorenni, ha confermato che esiste un “Effetto Expo” che ha cambiato e migliorato la percezione delle persone verso la sostenibilità in tutti gli aspetti della vita quotidiana: dai comportamenti legati all’acquisto e al consumo dell’energia, fino alla richiesta di un’economia e una società più sostenibili.

 

Nell’analisi dei dati emersi dal sondaggio - e presentati al pubblico dal CEO di LifeGate Enea Roveda e dal sociologo Renato Mannheimer - emerge che prima dell’Esposizione Universale il 23% delle persone aveva atteggiamenti di consumo e acquisto consapevoli. Dopo Expo 2015 questa tendenza è aumentata e la percentuale di persone che pensano non si possa fare a meno della sostenibilità è passata dal 27% al 37%. E’ cresciuto anche il livello di dimestichezza e di comprensione dei “vocaboli” della sostenibilità: il termine "energia rinnovabile" è oggi noto al 40% del campione che saprebbe anche descriverne il significato.

Un dato rilevante riguarda l’importanza della sostenibilità rispetto alla crisi economica: il 27% del campione, ben il 18% in più rispetto all’anno scorso, crede che nonostante le difficoltà sia necessario occuparsi di sostenibilità ed avere atteggiamenti virtuosi rispetto alle relative tematiche. L’86% degli intervistati dichiara di fare sempre la raccolta differenziata (+18%) e il 36% evita di utilizzare l’auto ogni qual volta sia possibile (+24%).

Chiaro l’effetto di Expo sull’alimentazione sostenibile, con il 33% di italiani che dichiara di consumare alimenti a Km 0 ed il 47% di scegliere il biologico e preferire l’acquisto di prodotti Made in Italy. Ma l’atteggiamento verso una maggiore sostenibilità riguarda anche la disponibilità all’acquisto di beni, con il 61% del campione che acquisterebbe elettrodomestici a basso consumo anche a fronte di un prezzo superiore, il 61% di lampadine a LED per illuminare la casa e il 26% è disposto a spendere di più per comprare energia da fonti rinnovabili.

Ma cosa spinge gli italiani verso scelte più sostenibili? Al primo posto tra le motivazioni figura il senso di responsabilità per le generazioni future (85%), seguita dalla ricerca del benessere e dall’amore per l’ambiente (81%).

Per ulteriori informazioni link LifeGate

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