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Vongole: si va verso la riduzione della taglia minima

Il Comitato pesca e acquacoltura dell'Ue ha espresso parere favorevole alla proposta della Commissione europea di ridurre da 25 a 22 millimetri la taglia minima delle vongole. Una notizia accolta con grande soddisfazione dal Ministero delle Politiche Agricole e soprattutto da pescatori e acquacoltori italiani che chiedevano questo provvedimento da oltre dieci anni.

Ora la proposta passerà all’esame del Consiglio e del Parlamento europeo che avranno sessanta giorni di tempo per pronunciarsi. Se verrà confermata la taglia minima, le vongole potranno essere pescate o raccolte – in particolare la battaglia era per la specie chamelea gallina che vive in mare aperto – ad una dimensione di 22 millimetri che, secondo gli esperti, farebbe ripartire un mercato delle vongole in continua flessione per mancanza di richiesta. A causa di condizioni climatiche e ambientali, infatti, la dimensione delle vongole negli ultimi anni è andata diminuendo e trovare vongole di 25 millimetri era diventata una vera e propria chimera per i pescatori.

«Ci siamo impegnati – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – in un lavoro rigoroso di ricerca scientifica per risolvere il problema della taglia minima nei nostri mari, un lavoro portato avanti collaborando con le istituzioni europee e dando risposte concrete a chi opera in mare.»
Soddisfazione anche da parte del Sottosegretario con delega alla pesca, Giuseppe Castiglione. «Abbiamo mantenuto l’impegno preso con i pescatori - ha detto Castiglione - che chiedevano di risolvere un problema che da più di dieci anni li penalizza. In questi anni molti Ministri si sono avvicendati e mai l'argomento era stato posto all’attenzione della Commissione Europea con la stessa nostra determinazione. Un grazie non formale va al Commissario Vella, al mondo scientifico e soprattutto ai pescatori che piuttosto che vuoti impegni hanno creduto nel percorso individuato da questo Governo.»

FONTE: MIPAAF