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Giovani e anziani, studenti, famiglie con bambini, sportivi e imprenditori interessati a trasformare bucce d’uva e vinaccioli in alimenti sostenibili e nutrienti. Un pubblico variegato, oltre seicento persone, che ha partecipato ai tre laboratori didattici che Ager ha organizzato per il festival della scienza di Bergamo, inserendosi tra i più importanti eventi dedicati al cibo sano e di qualità, che hanno accompagnato il G7 dell’agricoltura.

Anche Ager è presente alle numerose iniziative dedicate al food che stanno accompagnando il G7 dell’agricoltura, in programma a Bergamo il 14 e 15 ottobre, portando la sua pluriennale esperienza nel promuovere e sostenere progetti di ricerca scientifica per lo sviluppo dell’agroalimentare italiano. Per l’occasione sono stati allestiti tre laboratori interattivi per bambini e adulti basati sui concetti del riutilizzo delle risorse e della tutela della salute e corretta alimentazione.

Dal 2 al 15 ottobre Ager – Agroalimentare e ricerca sarà presente alla XV edizione del Festival della Scienza di Bergamo con tre laboratori didattici, che faranno conoscere al grande pubblico una parte dei risultati ottenuti da ValorVitis e From seed to pasta, due progetti di ricerca che Ager ha sostenuto e finalizzati al recupero delle bucce d’uva a fini alimentari e salutistici e a migliorare la qualità delle farine di grano duro per la produzione della famosa e nota pasta italiana.

Da Granoro un premio a una tesi sperimentale realizzata nell’ambito del progetto Ager - Sustainability of the Olive-oil System - S.O.S. La tesi studia le modalità per aumentare le rese di estrazione in maniera sostenibile con l’impiego del carbonato di calcio, durante l’estrazione dell’olio vergine di oliva, evitando di ricorrere a strategie quali l’incremento delle temperature in fase di gramolazione della pasta di olive.

La ricerca scientifica in zootecnia vive grazie all’importante sostegno delle Fondazioni di origine bancaria, che sopperiscono alla mancanza di fondi pubblici e privati. Questo, in estrema sintesi, il risultato dell’iniziativa che si è tenuta presso l’Università degli Studi di Perugia, in occasione del XXII Congresso dell’ASPA (Associazione della Scienza e delle Produzioni Animali), l’evento che riunisce ogni anno numerosi e affermati ricercatori del settore zootecnico.