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L’olio di oliva e il vino come patrimonio culturale italiano da divulgare ai consumatori di tutto il mondo. E’ questo l’obiettivo della sesta edizione della Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell'Olio, organizzata sabato 21 maggio in 19 regioni italiane, grazie alla collaborazione tra Ministero delle Politiche Agricole e l'Associazione Italiana Sommelier. Una sinergia che sancisce l’importanza di due produzioni made in Italy, eccellenze per il settore agricolo sulle quali occorre puntare fortemente.

Non solo una delle più importanti manifestazioni fieristiche dell’agroalimentare, ma una vera e propria piattaforma permanente e innovativa dedicata al cibo Made in Italy di qualità. A Parma, dal 9 al 12 maggio c'è il Cibus - Salone internazionale dell’alimentazione che aprirà le porte al pubblico per una 18^ edizione da record, con 3 mila espositori su un’area di 130mila metri quadri e 70mila visitatori attesi, di cui 15mila dall’estero. L’ evento è organizzato da Fiere di Parma e Federalimentare e quest’anno raccoglie ampiamente l’eredità di Expo, soddisfacendo una rinnovata attenzione del pubblico ai temi legati al cibo sano e di qualità.

Sono ripartiti decisamente in salita i negoziati - iniziati nel lontano 1999 e non ancora conclusi - per stabilire un accordo commerciale tra Unione Europea e paesi del Mercosur, il mercato comune dell’America Meridionale che comprende Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay, Venezuela, a cui si aggiungono Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador e Perù in qualità di paesi associati. Per gli analisti, complice di questa ripartenza è il TTIP, l’accordo di libero scambio che l’Europa ha in corso con gli Stati Uniti d’America e che, se concluso in anticipo rispetto al Mercosur, determinerebbe una penalizzazione dei rapporti commerciali per i paesi dell’America Meridionale.

Raccontano di un’Italia post Expo 2015 più consapevole e attenta rispetto ai temi della sostenibilità i dati dell’Osservatorio Nazionale sullo stile di vita sostenibile, frutto di un’indagine condotta da LifeGate - punto di riferimento per la sostenibilità in Italia - e da Eumetra Monterosa, un istituto di ricerca sociale, economica e di opinione. L’indagine, condotta attraverso interviste telefoniche a un campione di 1.000 persone maggiorenni, ha confermato che esiste un “Effetto Expo” che ha cambiato e migliorato la percezione delle persone verso la sostenibilità in tutti gli aspetti della vita quotidiana: dai comportamenti legati all’acquisto e al consumo dell’energia, fino alla richiesta di un’economia e una società più sostenibili.

Dopo mesi di discussioni, l’UE ha detto no alla Traffic Light Labelling, un sistema di "Etichettatura a semaforo” utilizzato in Gran Bretagna per contrassegnare i prodotti alimentari e adottata per combattere la crescente obesità e promuovere un consumo più consapevole. Il sistema prevede di informare i consumatori attraverso i tre colori del “semaforo” - composto classicamente da rosso, giallo e verde - che identificano sull’etichetta i valori nutrizionali degli alimenti e indicano se il contenuto di sale, zuccheri e grassi saturi è accettabile rispetto al fabbisogno giornaliero di una persona adulta. Quando le quantità superano i consumi raccomandati, ecco che scatta in etichetta il semaforo rosso. Una luce che si è “accesa” anche per prodotti DOP e IPG comunitari, come pasta, mozzarella, olio di oliva e Parmigiano Reggiano, tutti alimenti che fanno parte della Dieta mediterranea e che sono considerati ottimali dai nutrizionisti per i benefici effetti sulla longevità e sulla salute.

I settori Ager 2015

Acquacoltura

Olivo e Olio

Agricoltura di Montagna

Prodotti Caseari

Bando per la divulgazione dei risultati

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Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Progetto Ager

Valentina Cairo
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Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
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