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Raccontano di un’Italia post Expo 2015 più consapevole e attenta rispetto ai temi della sostenibilità i dati dell’Osservatorio Nazionale sullo stile di vita sostenibile, frutto di un’indagine condotta da LifeGate - punto di riferimento per la sostenibilità in Italia - e da Eumetra Monterosa, un istituto di ricerca sociale, economica e di opinione. L’indagine, condotta attraverso interviste telefoniche a un campione di 1.000 persone maggiorenni, ha confermato che esiste un “Effetto Expo” che ha cambiato e migliorato la percezione delle persone verso la sostenibilità in tutti gli aspetti della vita quotidiana: dai comportamenti legati all’acquisto e al consumo dell’energia, fino alla richiesta di un’economia e una società più sostenibili.

Dopo mesi di discussioni, l’UE ha detto no alla Traffic Light Labelling, un sistema di "Etichettatura a semaforo” utilizzato in Gran Bretagna per contrassegnare i prodotti alimentari e adottata per combattere la crescente obesità e promuovere un consumo più consapevole. Il sistema prevede di informare i consumatori attraverso i tre colori del “semaforo” - composto classicamente da rosso, giallo e verde - che identificano sull’etichetta i valori nutrizionali degli alimenti e indicano se il contenuto di sale, zuccheri e grassi saturi è accettabile rispetto al fabbisogno giornaliero di una persona adulta. Quando le quantità superano i consumi raccomandati, ecco che scatta in etichetta il semaforo rosso. Una luce che si è “accesa” anche per prodotti DOP e IPG comunitari, come pasta, mozzarella, olio di oliva e Parmigiano Reggiano, tutti alimenti che fanno parte della Dieta mediterranea e che sono considerati ottimali dai nutrizionisti per i benefici effetti sulla longevità e sulla salute.

Sostenere, attraverso il finanziamento alla ricerca, i progetti che offrono percorsi di crescita ai giovani ricercatori e scienziati. E’ uno dei requisiti richiesti dai nuovi bandi del Progetto Ager che da sempre punta a valorizzare proprio i giovani, le loro idee in campo scientifico e la loro capacità di innovare la ricerca.

Va in questa direzione anche il concorso nazionale “I giovani e le scienze 2016”, organizzato da FAST (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche) per la Direzione Generale Ricerca della Commissione europea. Ai giovani è stato chiesto di presentare “Nuove idee e prototipi innovativi utili a Milano su ambiente, salute, ICT applicato”. Nel corso della selezione sono stati scelti 29 progetti realizzati da 73 finalisti, di un’età compresa dai 14 ai 20 anni e provenienti da dodici Regioni italiane. Davvero giovanissimi, dunque, questi giovani inventori e futuri ricercatori, che vedranno esposti i loro prototipi il 10 e 11 aprile a Milano (Centro Congressi Fast, P.le Morandi), insieme a quelli di altri giovani scienziati olandesi, spagnoli e messicani.

Obiettivo del concorso era di trovare soluzioni innovative a problemi concreti. Tra i temi scelti dagli scienziati per le loro invenzioni il più diffuso è stato l’ambiente e la sua salvaguardia, seguito dalla salute. Interessanti anche le idee per innovare l’alimentazione, le tecnologie legate all’informazione ma anche la difesa dai fenomeni sismici e le fonti energetiche. Temi che hanno evidenziato una grande capacità di guardare al futuro e di utilizzare diverse discipline della scienza, proponendo prototipi assolutamente realizzabili.

Sempre l’11 aprile si conosceranno anche i nomi dei vincitori del concorso che saranno premiati nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 19.00, presso l’Aula Maggiore del Centro Congressi Fast. I primi classificati rappresenteranno l’Italia alla finale europea del 28° EUCYS, concorso dell’Unione europea per i giovani scienziati, che si terrà a Bruxelles dal 15 al 20 settembre.

A valutare i lavori presentati, una giuria prestigiosa composta trentacinque esperti provenienti da Università italiane, come il Politecnico di Milano, Università di Pavia e Torino e straniere come quelle di Chicago, Cape Town, Heidelberg, Aachen, Uppsala. Presenti anche rappresentanti di importanti centri di ricerca del nostro paese - FBK di Trento, IIT di Genova, CRA-MAC di Bergamo, Ifom di Milano, Cnr di Milano - ma anche provenienti dal CEA di Parigi e il centro NASA di Coppertino in California. Coinvolto anche il mondo imprenditoriale, per creare una relazione tra scienza e mondo produttivo, grazie a partnership con il Gruppo Eni, Tecnimont e Orange Labs in Francia.

Sono 300 le piazze italiane dove, il prossimo 16 aprile, si festeggia lo Slow Food Day. Un evento, giunto alla sesta edizione, dedicato alla conoscenza e alla tutela della terra e dei prodotti di qualità. Un’iniziativa che quest’anno ha un significato particolare perché celebra un importante compleanno: soci, simpatizzanti, produttori, scuole e imprese si ritroveranno, infatti, per spegnere simbolicamente le candeline dell’associazione Slow Food Italia, arrivata al notevole traguardo dei trent’anni di attività.

Incremento della produzione nazionale di olive e dell’Olio Extravergine di oliva, promozione e valorizzazione dei prodotti, una più forte organizzazione della filiera nazionale. Questi gli obiettivi che si propone il Piano olivicolo nazionale approvato il 24 marzo 2016 per sostenere le 900.000 aziende italiane.

I settori Ager 2015

Acquacoltura

Olivo e Olio

Agricoltura di Montagna

Prodotti Caseari

Bando per la divulgazione dei risultati

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Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Progetto Ager

Valentina Cairo
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Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
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