Non solo una delle più importanti manifestazioni fieristiche dell’agroalimentare, ma una vera e propria piattaforma permanente e innovativa dedicata al cibo Made in Italy di qualità. A Parma, dal 9 al 12 maggio c'è il Cibus - Salone internazionale dell’alimentazione che aprirà le porte al pubblico per una 18^ edizione da record, con 3 mila espositori su un’area di 130mila metri quadri e 70mila visitatori attesi, di cui 15mila dall’estero. L’ evento è organizzato da Fiere di Parma e Federalimentare e quest’anno raccoglie ampiamente l’eredità di Expo, soddisfacendo una rinnovata attenzione del pubblico ai temi legati al cibo sano e di qualità.

Sono ripartiti decisamente in salita i negoziati - iniziati nel lontano 1999 e non ancora conclusi - per stabilire un accordo commerciale tra Unione Europea e paesi del Mercosur, il mercato comune dell’America Meridionale che comprende Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay, Venezuela, a cui si aggiungono Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador e Perù in qualità di paesi associati. Per gli analisti, complice di questa ripartenza è il TTIP, l’accordo di libero scambio che l’Europa ha in corso con gli Stati Uniti d’America e che, se concluso in anticipo rispetto al Mercosur, determinerebbe una penalizzazione dei rapporti commerciali per i paesi dell’America Meridionale.

“Mangia sano, mangia italiano” sembra il consueto slogan per promuovere la qualità e la salubrità delle produzioni tipiche del nostro paese, ma purtroppo non è così. Lo confermano i dati del Rapporto 2015 sui Residui dei Fitosanitari in Europa diffusi dall’Efsa (Agenzia europea per la sicurezza alimentare) ed elaborati da Coldiretti. L’organizzazione agricola ha presentato i risultati nei giorni scorsi a Napoli - in occasione della mobilitazione di migliaia di agricoltori italiani a difesa della Dieta Mediterranea - per sottolineare l’importanza del nostro modello alimentare e lanciare l’allarme sui rischi legati ai prodotti di importazione extra europea.

Si chiama RRI Tools ed è un toolkit interattivo, accessibile a tutti che fornisce buone pratiche e idee per facilitare la relazione tra scienza e società. Obiettivo è di coinvolgere ricercatori, cittadini, policy maker e imprese in un dialogo costruttivo, per renderli attivamente partecipi all’intero processo di ricerca e innovazione. Il tutto per adeguare i risultati delle ricerche ai valori, ai bisogni e alle aspettative della società europea, applicando modalità di ricerca eticamente responsabili.

Si terrà a Edimburgo dal 20 al 23 settembre “The Aquaculture Europe 2016 - Food for thought”, uno dei più grandi eventi internazionali dedicati all’acquacoltura, un settore fondamentale per garantire l’approvvigionamento di pesce in Europa. La conferenza è organizzata dall’ European Aquaculture Society in collaborazione con la Marine Scotland e la Marine Alliance for Science and Technology for Scotland. Il titolo scelto evoca immediatamente l’obiettivo dell’evento: evidenziare l’importanza del cibo come nutrimento e come stimolo per la mente e le idee. Proprio quelle idee necessarie alla rinascita di un settore che, come affermano gli stessi organizzatori, dal 2000 si è sostanzialmente fermato a livello di investimenti e di volume di pesce prodotto.

Raccontano di un’Italia post Expo 2015 più consapevole e attenta rispetto ai temi della sostenibilità i dati dell’Osservatorio Nazionale sullo stile di vita sostenibile, frutto di un’indagine condotta da LifeGate - punto di riferimento per la sostenibilità in Italia - e da Eumetra Monterosa, un istituto di ricerca sociale, economica e di opinione. L’indagine, condotta attraverso interviste telefoniche a un campione di 1.000 persone maggiorenni, ha confermato che esiste un “Effetto Expo” che ha cambiato e migliorato la percezione delle persone verso la sostenibilità in tutti gli aspetti della vita quotidiana: dai comportamenti legati all’acquisto e al consumo dell’energia, fino alla richiesta di un’economia e una società più sostenibili.

Dopo mesi di discussioni, l’UE ha detto no alla Traffic Light Labelling, un sistema di "Etichettatura a semaforo” utilizzato in Gran Bretagna per contrassegnare i prodotti alimentari e adottata per combattere la crescente obesità e promuovere un consumo più consapevole. Il sistema prevede di informare i consumatori attraverso i tre colori del “semaforo” - composto classicamente da rosso, giallo e verde - che identificano sull’etichetta i valori nutrizionali degli alimenti e indicano se il contenuto di sale, zuccheri e grassi saturi è accettabile rispetto al fabbisogno giornaliero di una persona adulta. Quando le quantità superano i consumi raccomandati, ecco che scatta in etichetta il semaforo rosso. Una luce che si è “accesa” anche per prodotti DOP e IPG comunitari, come pasta, mozzarella, olio di oliva e Parmigiano Reggiano, tutti alimenti che fanno parte della Dieta mediterranea e che sono considerati ottimali dai nutrizionisti per i benefici effetti sulla longevità e sulla salute.

Sostenere, attraverso il finanziamento alla ricerca, i progetti che offrono percorsi di crescita ai giovani ricercatori e scienziati. E’ uno dei requisiti richiesti dai nuovi bandi del Progetto Ager che da sempre punta a valorizzare proprio i giovani, le loro idee in campo scientifico e la loro capacità di innovare la ricerca.

Va in questa direzione anche il concorso nazionale “I giovani e le scienze 2016”, organizzato da FAST (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche) per la Direzione Generale Ricerca della Commissione europea. Ai giovani è stato chiesto di presentare “Nuove idee e prototipi innovativi utili a Milano su ambiente, salute, ICT applicato”. Nel corso della selezione sono stati scelti 29 progetti realizzati da 73 finalisti, di un’età compresa dai 14 ai 20 anni e provenienti da dodici Regioni italiane. Davvero giovanissimi, dunque, questi giovani inventori e futuri ricercatori, che vedranno esposti i loro prototipi il 10 e 11 aprile a Milano (Centro Congressi Fast, P.le Morandi), insieme a quelli di altri giovani scienziati olandesi, spagnoli e messicani.

Conoscere in maniera diretta cosa fa l’Europa per garantire la sicurezza del nostro cibo. Sono queste le finalità degli incontri che si terranno presso l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) di Parma, dal 26 al 29 aprile 2016.

Sono 300 le piazze italiane dove, il prossimo 16 aprile, si festeggia lo Slow Food Day. Un evento, giunto alla sesta edizione, dedicato alla conoscenza e alla tutela della terra e dei prodotti di qualità. Un’iniziativa che quest’anno ha un significato particolare perché celebra un importante compleanno: soci, simpatizzanti, produttori, scuole e imprese si ritroveranno, infatti, per spegnere simbolicamente le candeline dell’associazione Slow Food Italia, arrivata al notevole traguardo dei trent’anni di attività.

Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Progetto Ager

Valentina Cairo
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Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
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