Mancano ormai pochi mesi all’inizio delle attività di ricerca a favore dell’Agricoltura di montagna e dei Prodotti lattiero-caseari. Per questo mercoledì 23 maggio a Bologna presso FICO Eataly World Ager ha incontrato i responsabili scientifici e i referenti amministrativi dei ventisette enti che si sono aggiudicati i 2,5 milioni di euro assegnati con due bandi pubblici.

Approvata la graduatoria dei progetti di ricerca che saranno sostenuti con i 2,5 milioni di euro messi a disposizione da Ager a favore dell’Agricoltura di montagna (500 mila euro) e dei Prodotti lattiero-caseari (2 milioni di euro). Un risultato raggiunto al termine di un approfondito processo di valutazione, che ha coinvolto 39 esperti internazionali chiamati ad esprimere, secondo criteri di peer review, un giudizio di merito sulle proposte candidate.

Il colore è una delle caratteristiche sensoriali più importanti che il consumatore valuta nella scelta del cibo, considerandolo un criterio di base della sua qualità. Sebbene i regolamenti dell'Unione Europea non richiedano alcuna misurazione del colore quando si valutano le caratteristiche dell'olio vergine d'oliva,  è un attributo fondamentale nella valutazione organolettica e sembra essere uno dei criteri principali per le preferenze dei consumatori.

Oli qualitativamente migliori con l'uso di una tecnologia estrattiva a basso impatto ossidativo. È il risultato ottenuto dal team di SOS Ager di UniSS, dopo aver confrontato i risultati ottenuti dall'applicazione di due diverse tecnologie estrattive. Il confornto è stato operato su una metodologia convenzionale, che ha previsto l'uso di un impianto a due fasi e mezza, contro un impianto innovativo a basso impatto ossidativo.
I paramentri di cui gli scienziati del team hanno tenuto conto sono l'acidità, i perossidi, le clorofille, i tocoferoli, polifenoli in HPLC e l'attività antiossidante. Tabella 1 – Acidità

 

Tabella 1 Bosana

*A lettere diverse lungo la colonna corrispondono valori statisticamente differenti.

L'uso della tecnologia estrattiva a basso impatto ossidativo ha permesso di ottenere oli migliori per tutti i parametri considerati. I valori di acidità e di perossidi infatti sono stati significativamente inferiori, mentre il contenuto in clorofille e tocoferoli e la capacità antiossidante sono risultati statisticamente superiore (Tabella 1).

 

Tabella 2 – Profilo fenolico (principali composti in mg/kg) di oli della varietà Bosana ottenuti con due tecnologie estrattive

 

Tabella 2 Bosana

Per quanto riguarda i principali polifenoli invece, quattro dei sei composti presenti in Tabella 2 sono risultati in quantità superiore nei campioni estratti con la tecnologia innovativa.

I risultati ottenuti, nel complesso, ci permettono di affermare, almeno per i parametri presi in considerazione, che l'uso di una tecnologia estrattiva a basso impatto ossidativo permette di ottenere oli qualitativamente migliori e con una presunta maggiore shelf life.

 

 

 

 

 

 

Valutare la qualità delle olive per scoprire se tre oli calabresi rientrano tutti nella categoria degli extravergini. Per farlo il team di ricercatori di SOS AeEr dell’università della Calabria ha analizzato alcuni parametri di Ottobratica, Tonda di Filogaso e Ciciarello, quali: acidità libera; numero di perossidi; caratteristiche spettrofotometriche e pigmenti, ovvero clorofille e carotenoidi.

Produttori di mangimi, acquacoltori, associazioni ed enti interessati allo sviluppo di un’acquacoltura sostenibile potranno conoscere i risultati della ricerca per la messa a punto di nuovi mangimi alternativi ai convenzionali alimenti di origine marina e agricola, destinati ad alimentare le principali specie allevate in Italia (branzini, orate e trote).

La composizione chimica, il complesso di elementi che compongono un prodotto come l'oliva, è uno dei fattori che determina la resa e la qualità del prodotto finito. La varietà, la posizione geografica, le condizioni climatiche e le pratiche agronomiche sono fattori a elevata importanza commerciale poichè influenzano direttamente la materia prima che risulta differente in funzione del momento di raccolta.

A scuola di olio, rigorosamente extra vergine e pugliese, per conoscerne le caratteristiche nutrizionali ed imparare a usarlo in cucina preservandone le proprietà nutraceutiche. Si chiama “Sò”, con quell’accento fuori posto che provocatoriamente mette in discussione il sapere vantato da chi quotidianamente usa l’extra vergine, ignorandone in realtà virtù e qualità e facendone perciò un uso non consapevole.Un’iniziativa unica nel suo genere, creata dal Frantoio Raguso - un’azienda murgiana attiva dal 1894 - che ha istituito un inedito e originale percorso formativo, per riconoscere le qualità dell’olio extra vergine di oliva.

È possibile valorizzare e convertire i sottoprodotti oleari in fonti energetiche “verdi” e “sostenibili”? Ci sta lavorando l'unità operativa del Dipartimento di Agraria dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, impegnata nell'ambito del Progetto S.O.S proprio nelle attività inerenti la co-digestione anaerobica degli stessi.

Per l'olivo la caratterizzazione varietale è tradizionalmente eseguita mediante il rilievo di caratteri morfo-fisiologici, che sono raccolti nelle schede elaiografiche. Purtroppo però questo riconoscimento spesso è reso difficoltoso dai pochi caratteri disponibili e dall’influenza dell’ambiente. Una valida alternativa per caratterizzare e catalogare correttamente le varietà di olivo è fornita dall’utilizzo delle tecniche basate sull’impiego di marcatori molecolari che studiano specifici punti del DNA, e sono in grado di realizzare una carta d’identità dell’individuo in esame differenziandolo da altri. Il marcatore che per eccellenza si presta a studi di questo tipo è il "marcatore microsatellite", definito con la sigla SSR, dall’inglese Simple Sequence Repeats. Questo tipo di marcatore è stato usato con successo in studi di identificazione varietale (Montemurro et al., 2005) e in studi di tracciabilità di alimenti complessi e altamente processati come il pane, la pasta e l’olio (Pasqualone et al., 2010, 2013).