Migliorare la gestione ambientale ed economica dei reflui zootecnici degli allevamenti di suini attraverso l'utilizzo di uno specifico software. Per questo i ricercatori di Gezoo stanno coinvolgendo decine di allevatori della pianura padana per studiare le migliori soluzioni in grado di rispondere alle singole esigenze.

Una bioraffineria che riutilizza le biomasse provenienti dalle fecce e dalle acque di lavaggio dei locali e degli impianti enologici per trasformarle in energia elettrica e recuperare idrogeno. Non è fantascienza, ma il risultato di anni di ricerche di un progetto Biovale sostenuto da Ager, al quale hanno lavorato in partnership i ricercatori delle Università di Roma “Tor Vergata”, di Udine e di Bologna.

L'appuntamento è per lunedì 20 maggio alle ore 10.00 alla Residenza Gasparini, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, in Via dell'Anselma 9. E' qui che i ricercatori del progetto ValorVitis 2.0, sostenuto da Ager, illustreranno al pubblico come i sottoprodotti di vinificazione possono essere recuperati e impiegati in nuove produzioni alimentari che migliorano la salute umana. In particolare, si tratta di farina di bucce di vinaccia a granulometria molto fine e ricca in fibra e frazioni fenoliche, che consente sia di estendere la conservabilità della vinaccia superando il problema della stagionalità di accumulo di questo sottoprodotto e di avere un'ampia gamma di applicazioni alimentari.

Durante l'incontro saranno presentate le esperienze di aziende che hanno prodotto alimenti addizionati con queste farine; saranno illustrati i test di gradimento dei consumatori nei confronti di questi nuovi alimenti; saranno presentati i vantaggi derivanti dalla produzione di alimenti addizionati con ingredienti derivati dalla vinaccia con basso indice glicemico.

Accanto a questo, sarà presentata l'analisi condotta dai ricercatori per capire come il contesto produttivo e il mercato hanno reagito a questi nuovi prodotti, valutando la fattibilità economica in base ai requisiti tecnico impiantistici e ai costi di produzione delle innovative farine.

L'iniziativa è aperta al pubblico e terminerà alle 13,15. Per motivi organizzativi è richiesta la pre-iscrizione inviando e-mail alla prof.ssa Giorgia Spigno Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. responsabile scientifico del progetto.

Programma del convegno.

 

 

Si terrà dal 24 al 28 giugno 2019 a Porto Conte Ricerche ad Alghero (Sassari) la Summer School promossa dal progetto Fine Feed For Fish - 4F, sostenuto da Ager. Cinque giorni interamente dedicati alle nuove sfide della moderna acquacoltura, che sempre più richiede innovazioni e nuove tecnologie che puntano alla sostenibilità e alla necessità di contrastare l'aumento dei prezzi delle farine e dell'olio di pesce attualmente utilizzati nell'alimentazione dei pesci allevati. 

Alla Summer School saranno ammessi 30 partecipanti, che avranno a disposizione un nutrito e approfondito programma che prevede 40 ore di attività, di cui 22 ore di lezioni frontali, 6 ore di visite guidate ad aziende del settore, 4 ore di laboratorio analisi, 4 ore di seminari con esperti aziendali e 4 ore di workshop finale con interventi dei partecipanti. I seminari aziendali e il workshop finale saranno aperti al pubblico.

Per avere informazioni sui posti ancora disponibili e conoscere le modalità per l'iscrizione è necessario contattare la segreteria organizzativa, presso il Consorzio Italbiotec, Via Gaudenzio Fantoli, 16/15 (Milano), telefono 02.5060191, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

PROGRAMMA

MODULO DI ISCRIZIONE

Come dare valore a esperienza e conoscenza nel settore vitivinicolo? "ValorVitis 2.0" offre questa possibilità alle aziende vitivinicole, alimentari, produttrici di estratti vegetali e che lavorano le vinacce.

Martedì 7 maggio alle ore 9.00 presso il Campus Agripolis dell'Università di Padova a Legnaro: questo l'ultimo appuntamento per sentire dalla viva voce dei ricercatori i risultati del progetto "Filiera grano", che ha messo a punto un prototipo per la concimazione azotata di precisione del grano duro.

Recuperare composti bioattivi dalle vinacce e utilizzarli per la produzione di biscotti al cacao, testando i gusti dei consumatori. E’ quanto hanno fatto i ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Bra (Cuneo) all’interno di ValorVitis 2.0, aprendo una nuova strada nella produzione di alimenti funzionali.

Si è conclusa a fine febbraio l’attività del progetto “Costruzione di un prototipo per l’ottimizzazione della concimazione azotata a rateo variabile del grano duro in funzione di previsioni climatiche di medio periodo”. Ovvero come risparmiare azoto con le tecniche di precision farming, producendo grani duri di qualità, appetibili dalle industrie di trasformazione.

Il prototipo messo a punto dai ricercatori consiste in un software installato sulle trattrici che è in grado di integrare le informazioni fornite da sensori ottici, che leggono lo stato di salute della coltura, con quelle provenienti da modelli predittivi della resa, tenendo anche conto di previsioni climatiche di medio periodo.

L’iniziativa ha beneficiato nel 2017 di un finanziamento di 99.849,00 euro grazie a un bando Ager del valore complessivo di 500.000,00 euro e finalizzato a far conoscere e trasferire alle imprese le innovazioni ottenute da progetti di ricerca sostenuti in passato. Il prototipo è il frutto del lavoro delle Università degli Studi di Padova (capofila del progetto), di Firenze, di Parma e di Teramo e di due aziende che hanno offerto la loro collaborazione: Arvatec (leader nel campo dell’ICT per il settore agricolo) e il gruppo Barilla S.p.A.

Nel mese di febbraio il prototipo e i vantaggi legati al suo impiego sono stati presentati in tre iniziative divulgative realizzate a Parma, Gambarare (Venezia) e Mosciano Sant’Angelo (Teramo). Un'ulteriore iniziativa, realizzata in collaborazione con l'Accademia dei Georgofili, è prevista a Padova per la primavera 2019.

Sul canale YouTube di Ager https://youtu.be/_6EDK6O88W8 è disponibile un filmato realizzato dagli stessi ricercatori che illustra come, grazie ai loro studi, è possibile dosare la concimazione azotata nel frumento duro. Per ulteriori informazioni è consultabile la pagina web del progetto.

Hai meno di 29 anni e propensione e interesse a sviluppare una professione in campo ambientale? C’è il progetto che fa per te. Si tratta di Green Jobs, un’iniziativa promossa da Fondazione Cariplo per accrescere l'occupazione dei giovani con profili "green" e diffondere l'inserimento di competenze ambientali nelle imprese e nelle organizzazioni non profit. ll tutto grazie a tirocini extra curricolari di 6 mesi finalizzati a svolgere mansioni in campo ambientale

Manca poco alla partenza del Piano olivicolo nazionale. Tra le priorità il finanziamento della ricerca scientifica, i cui ambiti di intervento sono in piena sintonia con la ricerca promossa da Ager 

Accordo raggiunto lo scorso 13 novembre per dare finalmente il via al nuovo Piano olivicolo nazionale, uno strumento finanziario che prevede di erogare 32 milioni di euro, di cui 4 milioni nel 2015 e 14 milioni all’anno rispettivamente nel 2016 e nel 2017. L’intesa è stata siglata da Aipo, Assitol, Assofrantoi, Cno, Federolio, Unapol, Unaprol e Unasco, sotto la guida del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Attivata anche la sinergia con la Conferenza Stato-Regioni per arrivare all’approvazione del Piano in breve tempo, grazie anche all’integrazione delle risorse nazionali con quelle regionali.

Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Progetto Ager

Valentina Cairo
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Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
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