Un incontro in terra sarda con i protagonisti di progetti agroambientali, sociali ed economici per far vivere la montagna

Contenere lo spopolamento, far conoscere (e tutelare) i benefici offerti dai sistemi naturali montani, rendere possibile un uso economicamente sostenibile e produttivo dei territori di montagna.

Cristina Malegori, 33 anni, una passione sfrenata per la scienza, fa parte degli oltre 500 giovani ricercatori che, grazie ad Ager, hanno acquisito competenze e conoscenze che hanno facilitato il loro ingresso nel mondo del lavoro.

La ricerca non conosce ostacoli e “si fa in due” per aiutare i produttori a migliorare le vendite e dando ai consumatori l’opportunità di conoscere le grandi qualità di 15 formaggi del Sud Italia, ancora poco o per nulla note.

L’innovazione al servizio della tradizione. Con questo spirito, anche i formaggi sardi sono stati inseriti nel paniere di prodotti lattiero caseari che i ricercatori del progetto Canestrum Casei hanno studiato per scoprire le caratteristiche qualitative e nutrizionali di 15 formaggi tradizionali del Sud Italia.

Venerdì 1 e sabato 2 aprile appuntamento a Moliterno (Potenza) per conoscere i segreti del Canestrato IGP locale e di altri formaggi lucani e campani di elevata qualità ma a forte rischio di estinzione.

Sono 15 formaggi tipici del Sud Italia che, grazie alle ricerche del progetto Canestrum Casei, metteranno in mostra e faranno valere le loro preziose caratteristiche qualitative e nutrizionali, fino a oggi sconosciute.

Inimitabile e a tiratura limitata, il colostro bovino ha attirato l’attenzione dei ricercatori di INNOVAMILK, che hanno sperimentato nuove soluzioni per migliorarne la qualità e le benefiche proprietà.

Proseguono a Ragusa gli incontri per far uscire dall'anonimato i 15 formaggi storici del Meridione d’Italia, oggetto delle ricerche di Canestrum Casei.  

 

 

Promuovere tra i consumatori il valore e la bontà dei formaggi storici del Meridione d’Italia grazie al confronto e alla sinergia che si possono creare con il mondo della ristorazione, gli chef in primis, e con quanti organizzano momenti di degustazione, veri ambasciatori del proprio territorio e delle sue produzioni. È una delle attività che sta vedendo impegnati i ricercatori di Canestrum casei, uno dei progetti di ricerca che Ager sta sostenendo con l’obiettivo di valorizzare il lavoro degli allevatori e le produzioni agroalimentari italiane di qualità. Lo scorso 10 febbraio al CoRFiLaC di Ragusa si è svolto un importante momento di dibattito che ha visto presenti una buona rappresentanza de "Le Soste di Ulisse", associazione che raccoglie in Sicilia un considerevole numero di eccellenze tra ristoranti gourmet e stellati, charming hotel, pasticceri, cantine ed importanti aziende legate a doppia mandata con il mondo enogastronomico che conta.

Nel corso dell’incontro, il prof. Giuseppe Licitra dell’Università di Catania ha illustrato gli obiettivi del progetto che ha come protagonisti 15 formaggi del Sud Italia a forte rischio di estinzione e che si sta avvalendo dell’attività di ricerca svolta dall’Università di Catania e di vari partner (UNIPA, UNIME, AGRISIS Sardegna, Fondazione MEDES, CREA, Fondazione Università di Catanzaro Magna Graecia, Università della Basilicata), potendo altresì contare su ricerche decennali a difesa delle produzioni tradizionali/storiche e della cultura casearia dei diversi territori. Licitra ha messo in evidenza le peculiarità dei formaggi della selezione Casei, ancor oggi prodotti con metodi tradizionali dalle abili mani dei casari, custodi dei territori in cui sono realizzati, evidenziando la necessità di creare un’efficace strategia di valorizzazione attraverso un’adeguata azione di marketing e comunicazione in cui si tengano conto i comportamenti dei consumatori ed i loro criteri di scelta.

Ed ecco che iniziano ad arrivare i primi risultati degli studi sul comportamento dei consumatori, ad esempio sulla scelta del packaging migliore, sullo spot più efficace, sui messaggi comunicativi grazie ai test effettuati attraverso analisi neuro scientifiche sviluppate dal Brain Lab della IULM. Fondamentale, si è detto nel corso dell’incontro con i soci de "Le Soste di Ulisse", la creazione di una piattaforma e-commerce che propone una selezione accurata di questi formaggi, in diverse pezzature e confezioni, con una serie di informazioni e curiosità, in grado di raccontare la qualità e la storia di questi prodotti caseari e di riaccendere un rapporto di fiducia tra produttore e consumatore. Uno strumento utile per chi desidera trovare tutti insieme i formaggi storici del Meridione d’Italia con in più la garanzia della loro qualità. Fondamentale, in questo passaggio, la collaborazione ed i momenti di confronto con coloro i quali, come gli chef soprattutto, ogni giorno vanno alla ricerca di prodotti di nicchia, tesori di storia e tradizioni da utilizzare quali ingredienti delle proprie creazioni culinarie.

“È un progetto molto interessante - ha commentato lo chef Pino Cuttaia, presidente de "Le Soste di Ulisse" - perché si dà la possibilità a tanti artigiani di stare insieme, di difenderli e di creare una sinergia con un’altra filiera che è quella dei cuochi. Per cui il cuoco potrà, attraverso il progetto Casei, scoprire paesaggi, tradizioni e culture che prima non conosceva, perché il formaggio è cultura, e diventare egli stesso un ambasciatore di questi formaggi e della loro biodiversità”.

Durante la mattinata, infine, si è svolta una degustazione dei formaggi della selezione Ager inviati per l’occasione dai partner del progetto. In degustazione la Vastedda del Belice DOP, il Piacentinu ennese DOP, il Ragusano DOP semi stagionato, la Provola dei Nebrodi DOP con limone verde, il Pecorino Siciliano DOP, il Caciocavallo palermitano PAT, il Maiorchino PAT, il Casizolu del Montiferru PAT, il Fiore Sardo DOP, il Pecorino di Filano DOP, il Caprino Nicastrese PAT, il Canestrato di Moliterno IGP e il Caciocavallo Podolico PAT.

In occasione dell'incontro, il Prof. Licitra ha annunciato che anche a seguito degli stimoli e dei contatti sviluppati con il progetto, al CoRFiLaC si sta sviluppando un Brain Lab (di cui sarà responsabile la Dr.ssa Catia Pasta), convenzionato con la IULM e che sarà inaugurato il 14 maggio 2022.

 

Foto di copertina: Gianna Bozzali

A cura di: Canestrum Casei

 

A disposizione di tutti gli operatori della filiera, sono qui pubblicati i risultati del progetto che ha messo a punto nuove diete sostenibili per gli allevamenti di trota, orata e spigola.

 

Martedì 7 dicembre nella prestigiosa sede dell'Accademia dei Georgofili a Firenze si è svolto il convegno di presentazione dei risultati delle ricerche del progetto SUSHIN - SUstainable fiSH feeds INnovative ingredients.

Negli oltre tre anni di attività, il progetto ha generato nuove informazioni sul valore nutritivo, la sicurezza alimentare e l'impronta ambientale di ingredienti innovativi (biomasse microbiche, farine di insetti e di gambero rosso della Louisiana) o sottoutilizzati (farine avicole) nell'ottica dell'economia circolare, individuando limiti e potenzialità di impiego nei mangimi destinati alle principali specie ittiche italiane.

Accanto a questo, SUSHIN ha validato l'inclusione delle farine di insetto e di sottoprodotti avicoli quali complementi ideali delle proteine vegetali in formulazioni prive o a basso contenuto di farine di pesce, verificando gli effetti migliorativi sulla performance zooeconomica, tutelando il benessere e la qualità dei pesci allevati.

Le ricerche hanno anche individuato possibili impieghi funzionali per le farine di microalghe e gambero, quali pigmentanti naturali rispettivamente della livrea dell'orata e del filetto della trota. Sono stati studiati i gusti dei consumatori, facendo emergere la propensione all'acquisto verso i pesci allevati con le nuove diete, enfatizzando la validità delle soluzioni proposte verso un'acquacoltura italiana sostenibile ambientalmente, economicamente e socialmente.

Riprendendo il programma del convegno, si riportano di seguito i link alle registrazioni dei diversi interventi e le presentazioni dei relatori.

Sono anche disponibili un "Manuale" con approfondimenti sui nuovi ingredienti studiati dal progetto e una brochure con un riepilogo dei principali risultati delle ricerche.

 

PROGRAMMA

Saluti di benvenuto ed apertura dei lavori

Prof. Emilio Tibaldi e Prof.ssa Giuliana Parisi (Progetto SUSHIN), Prof. Amedeo Alpi, (Presidente Sezione Centro Ovest Accademia dei Georgofili), Prof. Nicolò P.P. Macciotta, (Presidente ASPA), Dott.ssa Valentina Cairo (AGER – Agroalimentare e Ricerca), Dott. Andrea Fabris (Direttore API - Associazione Piscicoltori Italiani), Dott.ssa Lea Pallaroni (Assalzoo).

Guarda la registrazione   Scarica la presentazione

 

Gli ingredienti SUSHIN

  • Valore nutritivo, igiene e sicurezza (Emilio Tibaldi - Università degli Studi di Udine)

         Guarda la registrazione   Scarica la presentazione

  • Sostenibilità ambientale (Silvia Maiolo - PerfectFood Srl)             

 

La risposta di trota, orata e spigola alle diete SUSHIN in condizioni controllate

  • Prestazioni zootecniche, economiche ed ambientali (Filippo Faccenda – Fondazione Edmund Mach; Gloriana Cardinaletti - Università degli Studi di Udine)

         Guarda la registrazione   Scarica la presentazione

  • Immunità e salute intestinale (Basilio Randazzo - Università Politecnica delle Marche)

         Guarda la registrazione   Scarica la presentazione

  • Microbiota intestinale (Francesca Fava - Fondazione Edmund Mach) 
  

 

Le diete e i pesci SUSHIN in azienda

  • Crescita, salute e benessere animale (Giovanna Marino e Tommaso Petochi – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

         Guarda la registrazione   Scarica la presentazione

 

Il prodotto ittico SUSHIN

  • Qualità: cosa arriva nei nostri piatti? (Giulia Secci – Università di Firenze; Domitilla Pulcini - Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria)

         Guarda la registrazione   Scarica la presentazione

  • Sicurezza chimica e microbiologica (Francesco Pomilio e Gianfranco Diletti – Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise)

         Guarda la registrazione   Scarica la presentazione

  • Cosa ne pensano consumatori e mercato (Federico Nassivera – Università degli Studi di Udine)                   

 

Forum: SUSHIN from farm to fork, la filiera si confronta

Modera Valentina Tepedino (EuroFishMarket)

Partecipa Andrea Fabris (API)

Team SUSHIN risponde: Emilio Tibaldi (UNIUD), Giuliana Parisi (UNIFI), Ike Olivotto (UNIVPM), Filippo Faccenda (FEM), Giovanna Marino (ISPRA), Fabrizio Capoccioni (CREA), Francesco Pomilio (IZSAM)

Guarda la registrazione  

 

Sono trascorsi più di tre anni dall’inizio delle ricerche, terminate a fine 2021, e ora è il momento di tirar le somme e presentare i risultati. Per questo, il progetto VIOLIN organizza per giovedì 13 gennaio alle 15.30 un webinar offrendo ai partecipanti “Pillole di innovazione per il settore oleario e per diffondere la cultura della qualità”.

Con l’obiettivo di dare slancio e sostenere il comparto olivicolo italiano, saranno presentati alcuni risultati delle ricerche, a completamento di quanto già presentato in occasione di precedenti webinar realizzati dal progetto e fruibili a questo link. Si parlerà di innovativi sensori colorimetrici per determinare la qualità del prodotto in campo e di un “naso artificiale”, che i ricercatori hanno dotato di intelligenza, in grado di riconoscere le future qualità degli oli extravergine analizzando le olive in maniera semplice e a basso costo. Saranno illustrate le indiscusse proprietà nutrizionali e nutraceutiche dell’olio EVO a confronto con altri oli vegetali e sarà affrontato il controverso e più che mai attuale tema delle etichette a semaforo. Infine, i ricercatori presenteranno gli studi sui componenti minori dell’olio EVO, sulle modalità per migliorare la conservazione dell’olio e di come le condizioni di conservazione incidono sui secoiridoidi, le ormai note molecole benefiche per la nostra salute e per questo da preservare con la massima attenzione.

L’iniziativa è gratuita e con posti limitati e si terrà su piattaforma GoToWebinar previa iscrizione al seguente link https://register.gotowebinar.com/register/3814526214527572750

Il programma è disponibile qui.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Gruppo Interdivisionale di Chimica degli Alimenti (GICA) - Società Chimica Italiana (SCI).

Per eventuali informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.