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Con RiceRes aumenta il valore dei sottoprodotti in risicoltura

Aumentare la redditività della coltura del riso grazie al recupero sostenibile dei sottoprodotti della coltivazione, quali paglia, lolla e pula. Questo l’obiettivo di RiceRes, un progetto di ricerca finanziato da Fondazione Cariplo e promosso da CNR ISMAC di Biella e dalle Università di Milano e Pavia. I primi risultati ottenuti dopo nove mesi di lavoro sono molto promettenti.

 

La paglia, mescolata a lana di scarto, potrà essere utilizzata per la fabbricazione di pannelli termoisolanti e fonoassorbenti da impiegare in bioedilizia. Il tutto grazie a semplici tecniche che rendono i pannelli completamente biodegradabili. La lolla, potrà entrare nella composizione delle materie plastiche, un utilizzo ad esempio già testato nella mescola degli pneumatici. Passando alla pula si ampliano le possibilità, a partire dall’estrazione di un olio che contiene molecole ad elevato valore aggiunto utilizzabili come bioadesivi e con un potenziale impiego nutraceutico, farmacologico e cosmetico.

Anche sulla frazione proteica, stimata attorno al 20%, si stanno concentrando gli sforzi della ricerca per sviluppare un metodo di estrazione basato su specifici enzimi. Verranno così studiate le proprietà di queste proteine in modo da individuarne le possibilità applicative.

La materia prima non manca: in Italia la produzione di riso si assesta su circa 1 milione di tonnellate di riso e per ogni tonnellata di riso si hanno 1,3 tonnellate di paglia, 200 chili di lolla e 70 chili di pula.

Il progetto è stato finanziato sul Bando "Ricerca integrata sulle biotecnologie industriali”, edizione 2014, con un contributo di 290.000 euro.

Per ulteriori informazioni sui risultati di RiceRes www.risoitaliano.eu