Lo studio delle caratteristiche nutrizionali e funzionali del latte prodotto dalle bovine nei due allevamenti di montagna oggetto delle ricerche rappresenta il secondo step del progetto IALS, dopo l’approfondimento legato ai foraggi.

Si sono svolte importanti indagini di laboratorio rivolte alla determinazione del contenuto in acidi grassi del latte, mettendo a confronto produzioni lattiero-casearie effettuate nel periodo estivo ed invernale, caratterizzate le prime da una dieta con un consumo prevalente di alimento fresco da parte della vacche. Ad ogni caseificazione è stato studiato latte di massa per poterne valutare e comprendere appieno le risposte in termini di caratteristiche nutrizionali e funzionali.

In un nostro primo articolo, pubblicato a luglio 2019 sul sito del progetto, abbiamo descritto le proprietà positive dei prodotti caseari sulla salute umana e in particolare la qualità del grasso del latte che, valutata principalmente per il suo contenuto in acidi grassi, è studiata da molti anni e sempre più con lo scopo di definire e caratterizzare quei composti che hanno appunto proprietà funzionali importanti per il benessere del consumatore. Lo studio di cui si è occupato il Dipartimento VESPA dell'Università degli Studi di Milano è stato rivolto in particolare alla ricerca di acidi grassi bioattivi, la cui presenza nel latte è legata alle popolazioni batteriche e ruminali e ad altri processi biochimici che avvengono nella ghiandola mammaria. I gruppi di acidi più studiati per le loro proprietà bioattive sono stati gli isomeri dell’acido linoleico coniugato (CLA) e gli acidi grassi a catena dispari e ramificata (OBCFA). Per l’uomo, le fonti principali di CLA e OBCFA nella dieta sono rappresentate dai prodotti lattiero caseari.

Il profilo acidico del latte è stato analizzato in campioni di latte di massa della produzione estiva (agosto-settembre 2018) e invernale (gennaio-febbraio 2019), prelevati settimanalmente in entrambe le aziende oggetto dello studio.
Sebbene la dieta estiva delle bovine prevedesse per entrambe le aziende il consumo di erba fresca, solo un’azienda pratica l’alpeggio e i campioni di latte raccolti in questa azienda provengono dalla produzione di vacche che in estate stazionano presso l’Alpe Monscera, situato a 2000 metri, e la cui alimentazione è sostenuta esclusivamente dalla pratica del pascolo. La seconda azienda, situata in Val Formazza a quota 1300 m, alimenta gli animali esclusivamente con foraggi (fieni ed erba) della valle e, in particolare, durante l’estate l’alimentazione è basata sul consumo di erba fresca sfalciata quotidianamente dai prati polifiti della Val Formazza, mentre di notte la razione viene integrata con fieno, sempre di origine locale, e con una quota di mangime concentrato.

Il contenuto di acidi grassi nel latte ha mostrato delle differenze statisticamente significative tra la produzione estiva e quella invernale in entrambe le aziende coinvolte nel progetto. Attraverso una tecnica di statistica multivariata che consente di valutare l’influenza combinata di tutte le variabili (acidi grassi) determinate contemporaneamente, tali differenze hanno permesso di discriminare con buona efficienza i campioni di latte estivo da quelli di latte invernale in entrambe le aziende.
In un successivo articolo illustreremo i risultati delle analisi sui campioni invernali ed estivi di latte prelevati, descrivendone le caratteristiche nutrizionali.

 

Prof.ssa Federica Bellagamba
Università degli Studi di Milano
Dip. di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare - VESPA

"Gentile COVID-19,
il suo arrivo ci ha colto impreparati.
La taurina (Tau) è un aminoacido solforato, non legato a catene proteiche ed è, tra gli aminoacidi in forma libera, il più abbondante in tutti i tessuti.

Protagonisti dei seminari interattivi in videoconferenza sull’olio extravergine di oliva nell'ambito delle iniziative “Anapoo #TiFormaAcasa” sulle tematiche più attuali riguardanti la filiera olivo-oleicola ci sono anche i ricercatori del Progetto COMPETiTiVE - Claims of Olive oil to iMProvE The markeT ValuE of the product. 

Mercoledì 15 Aprile ore 15.30. “Cosa accade in conservazione all'olio torbido? Studio delle trasformazioni chimiche e biologiche. Webinar condotto dal Professor Alessandro Parenti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari e Forestali dell'Università di Firenze.

Mercoledì 22 Aprile ore 15.00. “Evoluzione dei composti volatile in oli vergini di oliva in diverse condizioni di ossidazione: nuovi markers molecolari per il rancido”. Webinar condotto dal Dr. Lorenzo Cecchi e dal Professor Fabrizio Melani del Dipartimento di NEUROFARBA dell'Università di Firenze.

cecchi parenti

La partecipazione è libera e aperta a soci e non soci. Non è richiesto alcun software specifico, ed è sufficiente un pc con connessione internet, microfono e webcam. Per iscriversi inviare una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Le istruzioni per collegarsi arriveranno via email.

Per saperne di più accedere all'articolo on-line sulla rivista di settore Teatro Naturale

https://www.teatronaturale.it/tracce/formazione/28866-formazione-su-youtube-per-gli-amanti-dell-olio-extra-vergine-di-oliva.htm

 

A cura di: progetto COMPETiTiVE

ll decreto Conte blocca le attività non essenziali ma non i ricercatori del progetto Competitive.

Social media come Facebook e Youtube e app come Whatsapp e Skype uniscono le unità operative, disseminate sulla penisola, in un confronto dialettico di analisi degli obiettivi raggiunti e programmazione delle attività che con la ripresa li attendono in campo, in frantoio e nei laboratori di ricerca.

Filo diretto tra la sede capofila, Napoli, e le unità di Bari, Lecce, Avellino, Firenze, Milano e Torino! Ci si sente spesso perché il progetto Ager non ha avuto la mera funzione di coordinare solo professionalità diverse provenienti da Atenei geograficamente lontani, ma ha creato una comunità di persone che hanno condiviso entusiasmo, curiosità scientifica, gioia nel raggiungimento dei risultati, fatica nel superamento degli ostacoli ed ora sono uniti dal filo invisibile della stima, che li porta a sentirsi frequentemente con il timore che la salute di ciascuno risenta a causa della diffusione del virus, e con la voglia di tornare ad essere operativi, in sicurezza, appena possibile!

Con l’hashtag #iorestoacasa #malascienzagirailmondointero, l’unità di ricerca dell’Università di Bari è stata protagonista di tre puntate del format ORGOLIO ideato da Cosimo Damiano Guarini che prevede ogni sera, dalle 18 alle 19, una diretta Facebook sull’olio extravergine di oliva.

I temi del progetto sono stati al centro di tre puntate indirizzate ad un pubblico variegato per età, genere, professione.

Dai bambini agli stakeholder, più di cento utenti per serata hanno ascoltato interventi sulle proprietà salutistiche dell’olio extra vergine di oliva.

L’intervento della Prof.ssa Maria Lisa Clodoveo è stato dedicato  alla trasformazione industriale, alle  best practices per l’olivicoltore e il frantoiano per incrementare e preservare il contenuto in molecole ad elevato valore salutistico nelle olive e nell’olio (https://www.youtube.com/watch?v=yUq9pHqmEB0) ed alle innovazioni impiantistiche basate sugli ultrasuoni, finalizzate a coniugare rese produttive elevate con l’alta qualità nutrizionale, salutistica e sensoriale dell’olio. La professoressa Filomena Corbo, esperta di nutraceutica, ha affrontato il tema dei claim salutistici che rappresentano uno strumento di marketing ancora poco utilizzato dai produttori italiani, ma con grandi potenzialità (https://www.youtube.com/watch?v=ILK746ucj2o).  Polifenoli ed acido oleico le due classi di molecole che possono contribuire alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

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