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FINE FEED FOR FISH, ovvero studiare la digestione dei pesci per trovare mangimi innovativi

Cambiare l’alimentazione dei pesci per aumentare la sostenibilità ambientale ed economica degli allevamenti intensivi e migliorare la qualità del prodotto che arriva sulle tavole dei consumatori. Queste le finalità di Fine Feed For Fish - 4F, il progetto di ricerca che riceverà da Ager un finanziamento di 784.000 euro. A coordinarlo il Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita dell’Università dell’Insubria di Varese, in collaborazione con le Università degli Studi di Torino, Milano Bicocca e di Sassari, la Fondazione Parco Tecnologico Padano, il Consorzio Italbiotec e Porto Conte Ricerche. E’ previsto anche il contributo scientifico dell’Università dell’Idaho.

I ricercatori di questo prestigioso team internazionale studieranno i meccanismi fisiologici della nutrizione, in particolare di trota iridea e spigola, testando la formulazione di nuovi mangimi ecosostenibili, in grado di garantire un’elevata qualità del pesce allevato e salvaguardando i costi di produzione. La lente d’ingrandimento della ricerca sarà puntata sulla reazione delle funzionalità dell’intestino del pesce allevato a seguito dell’introduzione di nuovi alimenti di origine animale e vegetale, diversi dagli attuali.

L’avere nuove fonti alimentari per il pesce allevato nasce dalla necessità di ridurre la pesca oceanica, che oggi fornisce la materia prima per i mangimi utilizzati in acquacoltura e prevalentemente basati su farine e oli di pesce. Un’ alimentazione che mette a dura prova la sostenibilità ambientale degli allevamenti, considerando che l’acquacoltura è un settore in continua crescita e che soddisfa circa il 20% del fabbisogno mondiale di proteine per l’alimentazione umana. Fine Feed For Fish, assieme al progetto Sushin sempre finanziato da Ager e che ha come capofila l’Università degli Studi di Udine, porterà quindi un’attesa innovazione nel settore, già definita come “rivoluzione blu”.

L’attività di ricerca risponde esattamente agli obiettivi di Ager e delle Fondazioni di origine bancaria che finanziano in toto il progetto: trovare nuove formulazioni per la produzione di mangimi in acquacoltura sempre più sostenibili ed economicamente convenienti, garantendo al consumatore un pesce d’allevamento italiano di alta qualità ed elevato valore nutrizionale.

L’inizio delle attività è previsto per l’autunno 2016.