header mix

Cala la fiducia degli agricoltori nel 2016

Messa a dura prova dalla recessione economica, dal collasso dei prezzi del petrolio, dagli elevati prezzi dei fattori di produzione e dall'embargo russo sulle esportazioni, la fiducia degli agricoltori è scesa a livelli record, come mostrano i risultati di un'inchiesta condotta dal Copa e dalla Cogeca  - European Farmers European Agri-Cooperatives - nel primo trimestre del 2016.

 

Lo studio è stato condotto nel primo trimestre del 2016. Esso viene realizzato due volte l'anno in undici paesi, quest'anno intervistando oltre 8.000 agricoltori. In 9 degli 11 Stati membri (Belgio, Fiandre, Germania, Francia, Italia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Regno Unito) la fiducia degli agricoltori sulla situazione presente e futura è diminuita, come rivela l'inchiesta. Anche le preoccupazioni legate all'attuazione della politica agricola comune (PAC) e la burocrazia hanno causato molte difficoltà ad agricoltori e coltivatori. Soltanto 2 Stati membri su 11 – Danimarca e Svezia - sono risultati più ottimisti circa la situazione presente e futura.

Il Segretario generale del Copa e della Cogeca Pekka Pesonen, ha affermato: "Il nostro barometro agricolo conferma che gli agricoltori europei stanno davvero subendo una forte pressione. Essi sono strangolati da prezzi alla produzione bassi e da costi di produzione elevati. I prezzi della maggior parte dei prodotti di base sono diminuiti nell'ultimo anno e non si intravede alcun miglioramento dei costi sostanziale. A causa di un mercato contraddistinto da un'eccessiva volatilità, dell'embargo russo sulle esportazioni agricole, del collasso dei prezzi del petrolio - che ha esercitato una pressione al ribasso sui prezzi dei prodotti di base - e dell'imprevedibilità della domanda cinese - che ha esacerbato la volatilità - gli agricoltori restano pessimisti circa le loro prospettive a breve e lungo termine. Dunque esorto la Commissione europea - ha continuato la Pesoene - e i ministri europei dell'Agricoltura ad adottare le dovute misure in occasione del loro prossimo incontro alla fine di giugno. È necessario avere più aiuti e trovare nuovi mercati per i nostri prodotti di qualità. Esorto altresì i negoziatori a trovare il modo di stabilire relazioni politiche e commerciali normali con la Russia quando il Presidente della Commissione europea Juncker e il Presidente russo Putin si incontreranno a margine del forum economico di San Pietroburgo"

FONTE: Copa e Cogeca