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Nell'ambito del Progetto AGER "FARM-INN - Farm-level interventions supporting dairy industry" l'Università di Milano, organizza un seminario dal titolo "La variante A2 della β-caseina: un’opportunità di valorizzazione del latte?", a cura del Prof. Ivano De Noni.

I giovani ricercatori e l’olio extra vergine di oliva sono i protagonisti dell’EVOO Research’s Got Talent 2020 in programma a Bari dal 20 al 22 gennaio 2020 

 

Arriveranno da tutto il mondo per presentare le loro ricerche e acquisire nuove competenze e professionalità. Si tratta di 24 giovani talentuosi ricercatori che parteciperanno al primo training congress internazionale con l'obiettivo di creare un network multidisciplinare che si incontra e confronta sulle differenti aree di studi che coinvolgono l’olio extra vergine di oliva, alimento cardine della dieta mediterranea.

Circa il 25% della popolazione mondiale non ha a disposizione cibo nutriente, sicuro e sufficiente e più di due miliardi di persone, soprattutto nei paesi a basso reddito, non mangiano cibo sano. E per il terzo anno consecutivo il numero di persone che soffrono la fame è drasticamente aumentato. Sembra impossibile, ma accanto a chi non ha cibo per sfamarsi, c’è chi ha il problema opposto, l’obesità: due condizioni legate da un unico filo rosso che è la malnutrizione, in continua crescita in tutti i paesi del mondo.

Proiezioni recentissime della FAO e delle Nazioni Unite stimano che fra trent’anni, a seguito dell’aumento della popolazione, ci sarà bisogno del 70% di cibo in più rispetto ad oggi. Come sfamare il mondo è un tema di grande attualità, visto anche l'approssimarsi della giornata mondiale dell'alimentazione promossa dalla FAO e prevista per mercoledì 16 ottobre 2019.

“Certe Notti…” canta Ligabue parlando di notti folli con gli amici. E come non ricordare “…maturità ti avessi preso prima...” come intona Antonello Venditti in “Notte prima degli esami”. Di fatto, tanti cantautori italiani hanno raccontato in musica la notte…momento magico in cui quando cala il buio sembra che tutto si fermi e i pensieri corrono liberi. Molto è stato cantato e molto è stato scritto dai poeti sulla Notte. Persino un proverbio orientale dice che “il giorno ha occhi, la notte ha orecchie”. Ma per venerdì 27 settembre occorre avere anche tatto, olfatto e odorato per gustare completamente la Notte Europea dei Ricercatori. Un’iniziativa che ritorna anche quest’anno e coinvolge migliaia di appassionati ricercatori in tutti i paesi europei. Lo scopo? Creare momenti di incontro tra scienza e cittadini attraverso simpatiche e interessanti dimostrazioni scientifiche, esperimenti, spettacoli, concerti, performance artistiche. Di tutto, e di più, per diffondere la cultura scientifica e poter toccare con mano il prezioso lavoro dei ricercatori in un contesto informale e stimolante.

A questo importante appuntamento non potevano mancare i ricercatori dei progetti Ager, che racconteranno gli aspetti più affascinanti del loro lavoro. Se siete a Trento, troverete il progetto SUSHIN al MUSE e nel quartiere Le Albere con tre iniziative che vi faranno conoscere la ricerca di nuovi mangimi per il pesce allevato: “Speed date” a cura di Francesca Fava, il gioco “La ricerca è tutta un quiz” con Filippo Faccenda e “Cena con il ricercatore” in piacevole compagnia di Fernando Lunelli.

Oppure se avete la fortuna di essere in Sardegna, potete recarvi nell’atrio del Palazzo centrale dell’Università di Sassari per assistere a "ScienzArena" e ascoltare piacevolmente Giovanna Seddaiu, ricercatrice del progetto iGRAL, con un breve talk dal titolo: "Dove il pascolo è più alto".

E se siete in giro per l'Italia, potete ascoltare Carla Di Mattia dell’Università di Teramo, ricercatrice del progetto S.O.S., che vi delizierà con "l'Aperitivo Ricercato” in onda su Radio Frequenza (101.3 e 102 FM) dalle 12.00 alle 14.00, con replica dalle 21.00 alle 23.00 e in onda anche su Raduni, il circuito delle radio universitarie.

Gli eventi di questa edizione 2019 della Notte dei Ricercatori godono di buona compagnia: il 27 settembre è anche il Global Strike for Future, l’appuntamento finale di una settimana ricca di incontri e flashmob per contrastare i drammatici effetti dei cambiamenti climatici e organizzati dagli attivisti di Fridays For Future. Un movimento giovane e che annovera tra le proprie rivendicazioni, guarda caso, la "completa fiducia nella scienza”.