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Ecco le nuove analisi per determinare la qualità dell’olio extra vergine d’oliva

Un webinar per scoprire la flavour symphony dell'olio extra vergine di oliva italiano 

 

Le hanno testate i ricercatori di VIOLIN, un progetto finanziato da Ager a sostegno della filiera olivicola italiana. Si tratta di tecniche analitiche avanzate per misurare con accuratezza e precisione i composti aromatici che partecipano a determinare la qualità sensoriale dell’olio di oliva.

I risultati di questa ricerca saranno presentati al pubblico in occasione di un evento on line che si terrà martedì 22 settembre con inizio alle ore 10.00 e organizzato dall’Università di Torino e dalla Fondazione Edmund Mach, partner del progetto, in collaborazione con altri enti.

La ricerca si è concentrata sul profilo sensoriale (considerando l’aspetto dinamico del processo) e sui composti chimici che lo determinano poiché l’olio di oliva è l’unico alimento la cui classificazione merceologica (vergine o extra vergine) richiede, oltre all’analisi chimico-fisica, un’analisi sensoriale basata su gusto, vista e olfatto. Questa analisi, eseguita da esperti assaggiatori opportunamente formati, può beneficiare dell’apporto oggettivo delle misure analitiche sviluppate dai ricercatori di VIOLIN. La “fingerprint” dei composti aromatici dell’olio diventa così un elemento distintivo capace di informare sulla qualità sensoriale. Inoltre, le misure analitiche e sensoriali, condotte in parallelo, permettono di studiare in dettaglio i meccanismi che determinano le caratteristiche sensoriali degli oli così come vengono percepite dai diversi consumatori. Attraverso questi approcci, sarà possibile fornire un ulteriore supporto all’analisi soggettiva, rendendo la determinazione qualitativa ancora più precisa. 

I nuovi metodi analitici ci permettono di definire la “fingerprint” chimica di ogni olio (contenuto in gliceridi, acidi grassi, polifenoli, composti volatili ecc.) ed utilizzarla come strumento di qualificazione e tracciabilità. Una sorta di “carta d’identità”, dove i dati anagrafici corrispondono ai valori analitici rilevati, con la possibilità di classificare e distinguere gli oli in funzione della regione di provenienza e delle tecniche di produzione. A vantaggio della qualità, della purezza dell’olio extra-vergine di oliva Italiano e contro le frodi.

“Vogliamo presentare i nostri risultati con un linguaggio accessibile ad un’ampia platea, non eccessivamente tecnico.”, affermano gli organizzatori dell’evento, “Un linguaggio semplice, rivolto a tutti coloro che sono interessati a valorizzare l’olio extra vergine di oliva puntando sulle caratteristiche qualitative”.

All’incontro interverranno qualificati ricercatori di fama internazionale. Per le iscrizioni (scadenza il 20 settembre) è necessario accedere al seguente link https://forms.gle/HBiS5XWSw5yY7JTF9

L’evento sarà fruibile su piattaforma Webex Meeting. Per consultare il programma cliccare qui.

L’iniziativa si inserisce all’interno di una serie di webinar che il progetto VIOLIN realizzerà a partire dal 22 settembre e nell’arco di alcuni mesi per divulgare i risultati ottenuti con le ricerche. Di ogni evento sarà data informazione in questo sito. E’ comunque possibile contattarci scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.