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Human Technopole: prima pietra nel 2017

E’ stato presentato il 27 settembre a Milano il progetto operativo di ‘Human Technopole – Italy 2040, il nuovo centro di ricerca scientifica che sorgerà nell’area di Expo con l’obiettivo di rendere l’Italia uno dei Paesi leader mondiale nelle tecnologie umane e della long life.

Dopo la firma del Decreto avvenuta in questi giorni, il progetto diventa operativo con l’istituzione del Comitato di coordinamento formato dai rettori delle Università milanesi (Università Statale, Bicocca, Politecnico) il presidente dell’Istituto superiore di sanità (ISS), il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), il presidente e il direttore scientifico dell’Istituto italiano di Tecnologia (IIT), più due rappresentanti di Mef e Miur.

Le prossime tappe prevedono, entro dicembre 2016, la definizione dell’entità giuridica, nel gennaio 2017 la stesura e l’avvio del bando per i lavori e chiamata internazionale per direttore scientifico e direttori dei centri, per arrivare nel febbraio 2019 alla piena autonomia operativa.

Il progetto dello ‘Human Technopole, Italia 2040’ prevede l’insediamento nell’area Expo a Milano di un’infrastruttura centrale di laboratori che ospiterà a regime circa 1.500 fra ricercatori, tecnici e amministrativi. Altri laboratori sorgeranno all’interno degli istituti di ricerca partner, sotto forma di Outstation, sarà organizzato in 7 Centri e 3 facilities condivise.

Di che cosa si occuperanno i 7 centri? Il Centro di Medical genomics avrà il focus sui meccanismi delle malattie oncologie e auto-immuni, invecchiamento e infiammazione. Le strategie terapeutiche saranno studiate in modo da adattarsi ai diversi profili genetici dei pazienti, avviando quindi test pre-clinici in collaborazione con alcuni istituti ospedalieri milanesi.

Il Centro di Neurogenomics studierà le malattie neurodegenerative, quali Alzheimer, Parkinson e Sclerosi Laterale Amiotrofica, seguendo la progressione della malattia nei pazienti, associandola allo stile di vita, alimentazione e storia famigliare. Tali studi saranno affiancati dallo sviluppo di nuove tecnologie per l’analisi del cervello.

Il Centro di Agri-food and Nutrition Genomics sarà la struttura in cui i migliori esperti nei settori dell’agroalimentare, nutrizione e salute potranno lavorare per definire, in modo inedito a livello internazionale, la corretta nutrizione preventiva all’insorgenza malattie degenerative. Il Centro Data Science svilupperà algoritmi per analizzare la grande massa di dati ottenuta, integrando tra loro informazioni di tipo epidemiologico e valutazioni etico-sociali.

Il Centro di Computational Life Sciences svilupperà modelli multiscala di nuova generazione (per esempio per 3D genome) e la tecnologia necessaria all’analisi e studio dei big data, sia in termini di architetture software che strutture hardware, usando HPC – high-performace-computing e realizzando una facility di Storage/HPC. Attraverso la simulazione in ambiente virtuale dell’interazione tra nuove molecole e strutture biologiche, sarà possibile scoprire nuovi farmaci.

Il Centro di Analysis, Decisions and Society fornirà all’intero Human Technopole gli strumenti matematici e statistici necessari a gestire i risultati ottenuti nelle diverse aree, analizzando in modo integrato i dati genomici, medici e nutrizionali con le informazioni di tipo sanitario ed economico-sociale.

Infine, il Centro di Nano Science and Technology studierà materiali e applicherà le nanotecnologici per migliorare il monitoraggio dello stato dei pazienti e dei cibi: sensori a basso costo e ad alta percezione per analisi genetiche, dispositivi “ingeribili” in grado di monitorare i parametri vitali del corpo umano in tempo reale, packaging alimentare attivo.

Fonte: MIPAAF