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L’Europarlamento chiede più trasparenza nelle etichette alimentari

Il Parlamento Europeo punta su un’etichettatura trasparente che garantisca l’assoluta tracciabilità delle produzioni alimentari. E’ questo l’obiettivo dell’atto, non vincolante, diffuso lo scorso 12 maggio dove si chiede che nelle etichette venga indicato paese di origine e luogo di provenienza dei prodotti.

 

Non un obbligo ma una “raccomandazione” che il Parlamento di Strasburgo indirizza al Consiglio e alla Commissione Europea, affinché si arrivi a una proposta legislativa sull’etichettatura. Il provvedimento vale per tutti i tipi di latte, per i prodotti lattiero-caseari, per la carne diversa da quella già normata - bovina, caprina, ovina, suina, ovina e volatili - e per le carni trasformate. Oltre a questi, l’Europarlamento evidenzia l’opportunità di estendere questo tipo di etichetta anche ai prodotti con un solo ingrediente.

Attraverso queste nuove indicazioni sull’origine dei prodotti e dei loro ingredienti, il Parlamento Europeo vuole garantire salubrità e sicurezza degli alimenti e conquistare la fiducia dei consumatori. Circa il 90% dei 500 milioni di europei infatti - secondo le stime della Commissione Europea - chiedono di sapere l'origine degli ingredienti dei prodotti alimentari destinati al consumo.

L’etichettatura obbligatoria è un tema di forte attualità, che coinvolge moltissimo l’opinione pubblica - visti i numerosi casi di contraffazioni alimentari - sempre più attenta ai cibi che arrivano sulle tavole. Un’attenzione confermata anche da un’indagine Ismea, dalla quale emerge una chiara tendenza: il 67% degli italiani è disposto a pagare dal 5% al 20% in più per un prodotto lattiero caseario di origine italiana certa e garantita.

Conoscere la provenienza dei prodotti rafforzerebbe inoltre il Made in Italy a livello nazionale ed europeo, certificando la provenienza qualitativamente ottima dei prodotti italiani. Un’ulteriore possibilità per tutelare, oltre al consumatore, il comparto agricolo in un momento di forte difficoltà.

Fonte: Agrapress