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BergamoScienza 2016: dove la scienza racconta

Continua, fino a domenica 16 ottobre,  BergamoScienza il festival di divulgazione scientifica, ideato e organizzato dall’omonima Associazione, che lo scorso anno ha fatto registrare più di 145.000 presenze ed anche nel 2016 sta facendo davvero il tutto esaurito. Ricchissimo il programma di iniziative gratuite che stanno animando la città e alcuni paesi limitrofi: laboratori, conferenze, mostre, spettacoli e incontri con scienziati di fama mondiale.

 I temi sono affrontati con un linguaggio semplice e diretto per favorire la divulgazione al pubblico e approfonditi in modo interdisciplinare, spaziando dai campi delle neuroscienze, chimica, fisica, spazio, tecnologia, robotica, neurobiologia fino all’arte, lingua e narrazione, sociologia, musica e suono. Un’occasione per vivere la scienza davvero da vicino e conoscere, ad esempio, come si vive a bordo di una stazione spaziale orbitante, grazie alla testimonianza dell’astronauta Umberto Guidoni che racconterà la sua esperienza giovedì 13 e venerdì 14 ottobre. L’allenamento mentale invece sarà al centro della conferenza “Possono l’esercizio e la tecnologia tenere il tuo cervello giovane per sempre?” che sarà tenuta, domenica 16 ottobre, dal medico statunitense Philip Harvey.

E di invecchiamento parlerà anche Thomas Nystrom, docente di microbiologia della Gothenburg University, che ci aiuterà a capire come i potenziali fattori che provocano il deterioramento e la morte cellulare potrebbero aiutare gli scienziati a combattere la neurodegenerazione.

Non mancheranno i temi sociali e i sondaggi d’opinione che saranno al centro dell’incontro “Statistica e opinione – La scienza dei sondaggi tra rigore metodologico e responsabilità sociale”, sempre domenica 16 ottobre. Durante il convegno i sondaggisti Nando Pagnoncelli e Paolo Natale dialogheranno sulle difficoltà che incontrano i sondaggi al giorno d’oggi – distorsioni campionarie, limiti degli strumenti di rilevazione, volatilità delle opinioni − e sulle innovazioni a cui sono chiamati gli istituiti demoscopici.

Il festival si concluderà al Teatro Sociale con la lectio “Materiali a Flatlandia” del Premio Nobel per la Fisica (2010) Sir Konstantin Novoselov, scopritore del grafene, un sorprendente nanomateriale costituito da un singolo strato di atomi di carbonio, bidimensionale e ultrasottile, che è considerato uno dei materiali più promettenti per la sua grande versatilità in numerose applicazioni tecnologiche.

Il programma degli incontri è disponibile sul sito www.bergamoscienza.it