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Olivo e Olio

 

Lo scenario

Nel 2015 Ager ha deciso di sostenere l’olivicoltura, l’attività di coltivazione dell’olivo finalizzata alla produzione di olio, che interessa circa un milione di ettari a livello nazionale. In base all’analisi del comparto condotta da un gruppo di esperti scientifici, economisti e rappresentanti della filiera, negli ultimi vent’anni il consumo di Olio di semi è stato sostituito dall’Olio di Oliva, in particolare la qualità Extra Vergine. Nonostante il cambiamento delle abitudini di consumo, in Italia la produzione di Olio di Oliva è aumentata solo del 5%, una percentuale irrisoria se paragonata a quella della Spagna, con +117% e di altri paesi come Marocco, Siria e Turchia.

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Le zone di produzione vocate sono al Centro e al Sud, ma c’è un’interessante produzione in Liguria, nei laghi prealpini ed in altre aree vocate del Nord Italia.
La classificazione degli Olii di Oliva, inoltre, è poco chiara e rende difficile al consumatore percepire l’esatto valore del prodotto e distinguere tra un olio di qualità superiore ed uno di seconda scelta. Eppure l’olio italiano deriva le sue pregevoli caratteristiche nutrizionali e sensoriali da un’ampia disponibilità di cultivar che non ha pari in nessun altro Paese. L’Italia infatti è prima in Europa con quarantatre designazioni di origine comunitaria riconosciute dalla UE (dati aggiornati al 2015) e gli olii DOP rappresentano un’interessante nicchia di mercato per la loro maggiore redditività.
La conoscenza delle diverse tipicità legate alle varietà autoctone può rappresentare un elemento di forte differenziazione e valorizzazione del prodotto italiano. Queste peculiarità non sono però utilizzate dai produttori, non sono tenute in giusta considerazione nella fase di trasformazione e non sono riconosciute dal consumatore finale.
Il comparto inoltre è penalizzato da una ridotta propensione all’innovazione, legata a diversi fattori: la polverizzazione aziendale; la prevalenza di impianti tradizionali (≤ 200 piante/ha); la scarsa specializzazione produttiva (impianti promiscui); la prevalenza di terreni collinari e montani; l’età avanzata delle piante (˃ 50 anni) e, in alcuni areali, la scarsità di risorse idriche.

L’economia

La trasformazione dell’Olio di Oliva è uno dei comparti più prestigiosi dell’industria alimentare italiana e genera un fatturato di tre miliardi di euro, circa il 3% di tutta l’industria agroalimentare del nostro Paese. Oltre a costituire un’interessante quota di mercato, il comparto riveste una forte rilevanza in termini ambientali e territoriali.
Una delle principali criticità del settore è legata ai costi troppo elevati della materia prima nazionale. A questo vanno ad aggiungersi una produttività minore e costi di trasformazione maggiori rispetto ad altri paesi produttori, in particolare la Spagna.

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Non riuscendo a soddisfare il fabbisogno interno con la produzione Made in Italy, il nostro Paese è al primo posto per le importazioni, con un volume in entrata pari a 1,5 volte quello in uscita. Nonostante questa esigenza, l’Italia esporta il proprio prodotto, in particolare verso i mercati di paesi fortemente sviluppati.
Rimane comunque l’Europa - con l’Italia e la Spagna a fare da capofila rispettivamente con il 20% e il 66% - la maggior produttrice mondiale di Olio di Oliva.  
Anche la trasformazione presenta alcune criticità, derivate in particolare dalla polverizzazione dell’industria frantoiana. L’internazionalizzazione del mercato dell’Olio di Oliva ha rafforzato il ruolo delle imprese di confezionamento attive su scala multinazionale e di quelle della moderna distribuzione. L’industria olearia di marca si presenta forte e concentrata, ma è stata acquisita in misura significativa da capitale estero, in particolare spagnolo.

I progetti

Per rafforzare il settore, Ager ha sostenuto tre progetti di ricerca:

  • Sustainability of the Olive - oil System (S.O.S.)
  • Valorization of Italian OLive products through INnovative analytical tools (VIOLIN)
  • Claims of Olive oil to iMProvE The market ValuE of the product (COMPETITIVE)

Gli studi hanno l’obiettivo di portare innovazione nelle fasi di produzione e trasformazione; gestire al meglio i sottoprodotti della trasformazione (sanse ed acque di vegetazione); valorizzare l’Olio di Oliva Extra Vergine attraverso la sua qualificazione e diversificazione; monitorare e preservare la qualità dell’Olio Extra Vergine durante la conservazione, anche attraverso il packaging.

 

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Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Progetto Ager

Valentina Cairo
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Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
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