Trasferimento delle innovazioni, Formazione
Giulia Semenzato, ricercatrice del CNR – Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante, ci porta a scoprire gli studi di PLANTìA che riguardano i segnali
DAL SUOLO AL CAMPO
> SOS-KIWI | PLANTìA | Micro4Life
PLANTìA studia i tè di compost e i microrganismi in esso presenti con l’obiettivo di utilizzarli come mezzi ecocompatibili per la biostimolazione e il biocontrollo in colture di cece, pisello e vite, contrastando in maniera sostenibile i principali patogeni, preservando al tempo stesso la fertilità del suolo. L’effetto biostimolante e di biocontrollo dei tè di compost ha indotto l’ipotesi dell’impiego della microflora in essi naturalmente presente per la costituzione di consorzi microbici e per la progettazione di consorzi innovativi costituiti da tè di compost addizionati di microflora benefica.
Alla sperimentazione di laboratorio seguirà quella in pieno campo per sistemi agricoli a basso impatto ambientale e in grado di contrastare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici sulle produzioni. Le innovazioni ottenute con le ricerche saranno messe a disposizione del mondo produttivo, al fine di renderle fruibili e applicabili dal più elevato numero di operatori. Il progetto prevede l’inserimento di giovani ricercatori coinvolti direttamente nelle attività sperimentali, al fine di acquisire specifiche competenze professionali.
ottenere tè di compost ricchi di microrganismi e composti biologicamente attivi, partendo da compost prodotti con residui vegetali selezionati (finocchio, carciofo, foglie di noce e cortecce di castagno) e da compost commerciali.
identificare la componente microbica dei tè di compost e saggiarne l’attività metabolica, nonché le proprietà di biostimolazione e biocontrollo.
realizzare consorzi microbici da utilizzare tal quali o per la preparazione di tè di compost potenziati, partendo dai microrganismi isolati dai tè di compost e da microrganismi provenienti dalle collezioni del CREA.
valutare la risposta fisiologica, molecolare, produttiva e qualitativa della vite e dei legumi in condizioni di pieno campo.
indagare la vitalità e la funzionalità dei microrganismi dei tè di compost e dei consorzi microbici, nonché l’emissione di composti organici volatili coinvolti nei meccanismi di difesa delle piante.
effettuare il monitoraggio specie-specifico nel tempo di un batterio bersaglio presente nel consorzio microbico (gli aptameri sono molecole di acidi nucleici, come il DNA o l'RNA, progettate per legarsi in modo specifico a bersagli molecolari).
analizzare la redditività, la sostenibilità economica, sociale e ambientale, nonché i servizi ecosistemici del suolo per valutare la convenienza nell’impiego di nuovi consorzi microbici per leguminose e vite e accompagnare gli agricoltori nella transizione ecologica.
Giulia Semenzato, ricercatrice del CNR – Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante, ci porta a scoprire gli studi di PLANTìA che riguardano i segnali
Dal progetto PLANTìA due consorzi microbici ottenuti dal tè compost e che aprono la strada a nuove soluzioni sostenibili ed efficaci per proteggere le colture
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