Ricerca, Trasferimento delle innovazioni
Uno studio del progetto PLANTìA valuta costi e benefici di pratiche innovative per la salute del suolo e delle colture: i primi dati mostrano opportunità
DAL SUOLO AL CAMPO
> SOS-KIWI | PLANTìA | Micro4Life
PLANTìA studia i tè di compost e i microrganismi in esso presenti con l’obiettivo di utilizzarli come mezzi ecocompatibili per la biostimolazione e il biocontrollo in colture di cece, pisello e vite, contrastando in maniera sostenibile i principali patogeni, preservando al tempo stesso la fertilità del suolo. L’effetto biostimolante e di biocontrollo dei tè di compost ha indotto l’ipotesi dell’impiego della microflora in essi naturalmente presente per la costituzione di consorzi microbici e per la progettazione di consorzi innovativi costituiti da tè di compost addizionati di microflora benefica.
Alla sperimentazione di laboratorio seguirà quella in pieno campo per sistemi agricoli a basso impatto ambientale e in grado di contrastare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici sulle produzioni. Le innovazioni ottenute con le ricerche saranno messe a disposizione del mondo produttivo, al fine di renderle fruibili e applicabili dal più elevato numero di operatori. Il progetto prevede l’inserimento di giovani ricercatori coinvolti direttamente nelle attività sperimentali, al fine di acquisire specifiche competenze professionali.
ottenere tè di compost ricchi di microrganismi e composti biologicamente attivi, partendo da compost prodotti con residui vegetali selezionati (finocchio, carciofo, foglie di noce e cortecce di castagno) e da compost commerciali.
identificare la componente microbica dei tè di compost e saggiarne l’attività metabolica, nonché le proprietà di biostimolazione e biocontrollo.
realizzare consorzi microbici da utilizzare tal quali o per la preparazione di tè di compost potenziati, partendo dai microrganismi isolati dai tè di compost e da microrganismi provenienti dalle collezioni del CREA.
valutare la risposta fisiologica, molecolare, produttiva e qualitativa della vite e dei legumi in condizioni di pieno campo.
indagare la vitalità e la funzionalità dei microrganismi dei tè di compost e dei consorzi microbici, nonché l’emissione di composti organici volatili coinvolti nei meccanismi di difesa delle piante.
effettuare il monitoraggio specie-specifico nel tempo di un batterio bersaglio presente nel consorzio microbico (gli aptameri sono molecole di acidi nucleici, come il DNA o l'RNA, progettate per legarsi in modo specifico a bersagli molecolari).
analizzare la redditività, la sostenibilità economica, sociale e ambientale, nonché i servizi ecosistemici del suolo per valutare la convenienza nell’impiego di nuovi consorzi microbici per leguminose e vite e accompagnare gli agricoltori nella transizione ecologica.
Uno studio del progetto PLANTìA valuta costi e benefici di pratiche innovative per la salute del suolo e delle colture: i primi dati mostrano opportunità
Gli aptameri, una volta selezionati e validati, possono diventare strumenti di monitoraggio rapidi e mirati per seguire il destino dei microrganismi benefici nel suolo. Grazie
Una nuova ricerca di PLANTìA conferma che l’impiego dei consorzi microbici va oltre l’apporto di microrganismi, riorganizzando il microbioma radicale, contrastando le malattie e creando
Tra le soluzioni più promettenti per un’agricoltura sostenibile, il tè di compost e i consorzi microbici stanno attirando sempre più attenzione per la loro capacità
Fra le colture su cui si sta sperimentando il tè di compost c’è anche la vite: ma quali sono gli effetti? Alla domanda hanno risposto
Dalla ricerca di PLANTìA due nuovi consorzi microbici capaci di contrastare i patogeni terricoli delle colture leguminose: lo confermano le prove in laboratorio (nelle camere
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