Colture Proteiche:
innovazioni per un’alimentazione sostenibile

A livello internazionale cresce sempre più l’attenzione verso un equilibrio più integrato tra proteine di origine animale e vegetale. In questo contesto, dal 2026 Ager sostiene tre progetti pluriennali per migliorare produttività e competitività delle filiere italiane di cece, fagiolo, fava, lenticchia e pisello giallo destinate al consumo umano. Le ricerche si concentrano sullo sviluppo di nuove varietà di leguminose, capaci di adattarsi alle mutate condizioni climatico-ambientali, con particolare resilienza nei confronti dell’instabilità idrica e caratterizzate da elevate prestazioni quali-quantitative nella trasformazione in farina.  

Progetti finanziati

LEGACY

LEGACY affronta il tema dell’innovazione genetica in cece e lenticchia, fonti di proteine vegetali fortemente dipendenti dalle importazioni. Gli obiettivi sono di valorizzare l’agrobiodiversità e sviluppare una moderna industria sementiera, in grado di fornire varietà resilienti agli stress climatici e adatte alle esigenze delle filiere italiane. Il progetto adotta un approccio partecipativo, coinvolgendo enti di ricerca, consorzi di agricoltori e un distretto di trasferimento tecnologico.

LEGENDARY

LEGENDARY nasce per affrontare la scarsità d’acqua dovuta ai cambiamenti climatici. Protagonisti sono fagiolo e cece, colture chiave per l’alimentazione e la sostenibilità dei sistemi agricoli grazie alla loro capacità di migliorare la fertilità del suolo. Il progetto mira a individuare varietà più resistenti alla siccità e implementare strategie per un utilizzo più efficiente delle risorse idriche grazie ad un approccio che integra genetica, tecnologie innovative e pratiche agronomiche sostenibili.

WATER PEARL

WATER PEARL mira a ridurre il consumo di acqua e aumentare la resa proteica di fava e pisello giallo selezionando genotipi resistenti allo stress idrico e con un’alta resa in farina.
Le risorse genetiche di partenza rappresentano la biodiversità del bacino Mediterraneo e le più resilienti allo stress saranno rinforzate sperimentando l’uso combinato di sostanze biostimolanti. L’approccio a basso consumo di acqua ed energia interesserà anche la trasformazione dei legumi in farine di elevata qualità nutrizionale e tecnologica.

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