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Dal suolo al campo

Alleati invisibili, dal tè di compost nuovi consorzi microbici contro le malattie fungine

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Dal progetto PLANTìA due consorzi microbici ottenuti dal tè compost e che aprono la strada a nuove soluzioni sostenibili ed efficaci per proteggere le colture leguminose dalle avversità fungine. I dettagli nel video di Eliana Dell’Olmo, ricercatrice del CREA-Orticoltura e Florovivaismo.

 

Nella sua prima relazione al convegno del 27 gennaio (qui il video), Eliana Dell’Olmo ha presentato i risultati degli effetti biostimolanti e di biocontrollo di due tè di compost ottenuti da scarti vegetali selezionati e da compost di sansa di oliva.

Nel video di oggi, la ricercatrice ripercorre le fasi e gli esiti del lavoro che hanno portato all’individuazione di microrganismi capaci di contrastare efficacemente tre gravi patogeni fungini delle leguminose: Rhizoctonia solani, Fusarium solani e Macrophomina phaseolina.

Il percorso di ricerca è partito da oltre 100 microrganismi, tra cui sono stati selezionati e identificati, mediante analisi genetiche, quelli in grado di inibire lo sviluppo dei patogeni. Tra questi figurano batteri dei generi Bacillus e Pseudomonas, in particolare Bacillus thuringiensis, B. halotolerans, Pseudomonas chlororaphis e P. putida. Le prove di biocontrollo, condotte anche in vivo, hanno confermato l’elevata efficacia soprattutto di B. halotolerans e P. chlororaphis.

Le indagini hanno inoltre messo in evidenza la presenza, nei tè di compost, di microrganismi in grado di stimolare la crescita delle piante, ad esempio attraverso la produzione di sostanze che migliorano l’assorbimento dei nutrienti o che svolgono un’azione simile a quella degli ormoni vegetali, ma anche di produrre specifici antibiotici.

Grazie anche a mirati test di compatibilità e di persistenza a contatto con le radici, i ricercatori hanno individuato le combinazioni più promettenti tra le diverse specie batteriche, arrivando alla formulazione di 2 nuovi consorzi microbici: il consorzio 4B, composto da ceppi di B. thuringiensis, B. halotolerans, P. putida e S. sampsonii, e il consorzio 4P, formato da tre sottospecie di P. chlororaphis e un ceppo di P. putida.

Infine, sono state messe a punto le condizioni di crescita, preparazione e conservazione dei consorzi microbici. Nel video Eliana Dell’Olmo racconta questo approccio step by step, che ha permesso una progettazione razionale dei nuovi consorzi microbici, la cui efficacia dovrà essere validata dagli esperimenti sulle due leguminose, cece e pisello, su cui si focalizza il progetto.

Scarica il Graphical abstract (Eliana Dell’Olmo)

 

A cura di: Eliana Dell’Olmo e Paola Iovieno (CREA-Orticoltura e Florovivaismo) rispettivamente ricercatrice e responsabile comunicazione del progetto PLANTìA

Foto di Paola Iovieno

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