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Dal suolo al campo

Da MICRO4LIFE nuovi risultati su microrganismi benefici per una risicoltura più sostenibile

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Riso in mesocomi

Le interazioni con i microrganismi del suolo possono offrire nuove opportunità per sostenere la crescita del riso e migliorare le condizioni della rizosfera, la porzione di suolo direttamente influenzata dalle radici. È quanto emerge da un esperimento condotto nell’ambito del progetto MICRO4LIFE, i cui risultati sono stati presentati a Vercelli il 13 e 14 settembre scorso in occasione dell’International Conference on Rice Innovations for Sustainable Agriculture and Nutrition.

 

 

Misurazioni ed analisi al termine dell’esperimento

Il gruppo di ricerca dell’Università di Sassari, in collaborazione con gli altri partner, ha condotto un esperimento su riso ibrido (Oryza sativa L., cv. RTH74) in mesocosmo, una sorta di riproduzione semplificata, ma realistica, della situazione di campo e utilizzata per esperimenti scientifici. L’obiettivo era di valutare gli effetti di differenti trattamenti microbici sulla crescita delle piante e sulle caratteristiche chimiche della rizosfera.

Lo studio, al secondo anno di sperimentazione, si è basato su tre prove utilizzando il Trichoderma, un genere di funghi naturalmente presenti nel suolo e utilizzati in agricoltura come agenti di biocontrollo e biostimolanti. Sono stati confrontati due ceppi di Trichoderma isolati in Mauritania – AAF1 (T. longibrachiatum) e AAC5 (T. erinaceum) – con:

  • il biofungicida commerciale Remedier®
  • un consorzio batterico costituito da sei ceppi promotori della crescita vegetale (PGPR), denominato SynCom
  • una combinazione di Remedier® e SynCom


Dall’ AAF1 una risposta promettente

Ceppo di AAF1 cresciuto su mezzo colturale

Il ceppo AAF1 ha mostrato la risposta biostimolante più marcata. Rispetto alle piante non trattate, ha determinato un aumento del 5,6% della lunghezza delle radici e dell’11% della biomassa radicale fresca. Quest’ultima è risultata inoltre superiore del 61% rispetto alle piante trattate con il prodotto commerciale di riferimento Remedier®.

Ma gli effetti non hanno riguardato soltanto la pianta. AAF1 e la combinazione tra Remedier® e SynCom hanno infatti contribuito a modificare le condizioni chimiche della rizosfera, con una riduzione del pH del suolo e una maggiore disponibilità di nutrienti.

Un comportamento differente, ma altrettanto interessante, è stato osservato per il consorzio batterico SynCom. Le piante trattate con SynCom, da solo o in combinazione con Remedier®, hanno mostrato i valori più elevati di clorofilla fogliare, misurati attraverso l’indice SPAD, per gran parte del ciclo vegetativo. Di grande interesse anche l’effetto della combinazione SynCom – Remedier® per quanto attiene gli effetti sulla fertilità del suolo.


Quali opportunità aprono i risultati della ricerca

 

Nel complesso, i risultati rafforzano l’interesse verso l’impiego di microrganismi benefici come strumenti per una risicoltura più sostenibile, capace di valorizzare le interazioni naturali tra pianta, suolo e comunità microbiche.

La prova, a seguito dei risultati ottenuti, è proseguita mediante una sperimentazione in pieno campo, realizzata nell’azienda sperimentale dell’Università di Sassari presso Zeddiani (Oristano), in cui sono stati valutati gli effetti della SynCom sulla crescita e produttività del riso coltivato in condizioni ottimali e in presenza di stress idrico.

I risultati sono al momento in fase di elaborazione.

Scarica il poster presentato all’International Conference on Rice Innovations for Sustainable Agriculture and Nutrition

 

A cura di Safa Oufensou, Matteo Garau e Giovanni Garau, Gruppo di Ricerca dell’Università di Sassari, partner in Micro4life

Foto di copertina: Safa Oufensou e Matteo Garau durante la presentazione dei poster

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