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Dal suolo al campo

Il lungo viaggio di Micro4Life: una nuova tappa alla scoperta del microbioma della vite

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Continua la mission del progetto per diffondere conoscenze e risultati scientifici che mostrano come il mondo invisibile dei microrganismi possa diventare un alleato fondamentale per la viticoltura e per l’agricoltura del futuro. L’incontro, presso la Fondazione Edmund Mach, ha coinvolto le nuove generazioni di ricercatori e studenti, chiamati a raccogliere le importanti sfide dell’agricoltura moderna per trovare soluzioni innovative, sostenibili e resilienti.

 

Una nuova tappa si aggiunge al lungo percorso di Micro4Life, il progetto che sta contribuendo a far emergere il grande potenziale dei microrganismi del suolo per costruire sistemi agricoli più sostenibili e resilienti. Tappa dopo tappa, il progetto porta all’attenzione della comunità scientifica e delle nuove generazioni di ricercatori i risultati delle sperimentazioni in corso e le opportunità che lo studio del microbioma può offrire all’agricoltura del futuro.

Questa volta il viaggio ci conduce a San Michele all’Adige (Trento), dove l’11 marzo, presso la Fondazione Edmund Mach, si è svolto il seminario “Harnessing tailored microbial consortia for sustainable and resilient grapevine cultivation”, organizzato dall’Università di Trento nell’ambito della AES PhD School Seminar Series.


Anche le radici scelgono i team migliori!

 

Giovani piantine di vite per valutare l’efficacia di nuovi consorzi microbici messi a punto da Micro4Life

Raffaella Balestrini, Direttrice di Ricerca del CNR – Istituto di Bioscienze e Biorisorse (IBBR) e capofila del progetto Micro4Life, ha illustrato il ruolo fondamentale delle comunità microbiche associate alle radici delle piante.

Il seminario ha evidenziato come gli studi più recenti portati avanti dal progetto Micro4life stiano iniziando a svelare i meccanismi attraverso cui le radici della vite reclutano e selezionano microrganismi benefici dal suolo. Grazie all’integrazione di approcci avanzati — tra cui analisi trascrittomiche, studio del microbioma del suolo e fenotipizzazione delle radici — la ricerca sta aprendo la strada allo sviluppo di consorzi microbici “su misura”, capaci di migliorare la nutrizione delle piante, aumentare la resilienza agli stress ambientali e contribuire a sistemi agricoli più sostenibili.


Microrganismi del suolo, un alleato fondamentale per la viticoltura

 

Vigneto, dove il progetto Micro4Life sta testando i nuovi consorzi microbici

La produttività della vite, non dipende esclusivamente dal genotipo della pianta, dalla disponibilità di acqua o dai nutrienti del suolo, ma anche dalla complessa comunità di microrganismi che vive nella rizosfera e interagisce con le radici. Questo microbioma rappresenta una componente essenziale del sistema suolo-pianta, in quanto può influenzare in modo significativo:

  • l’assorbimento dei nutrienti,
  • l’efficienza nell’uso delle risorse,
  • lo sviluppo radicale e la capacità delle piante di tollerare stress ambientali, come siccità o condizioni di suolo sfavorevoli.

Comprendere e valorizzare queste interazioni rappresenta oggi una delle frontiere più promettenti della ricerca agraria. Far emergere e diffondere questa consapevolezza è fondamentale, perché riconoscere il ruolo del microbioma significa aprire la strada a nuove strategie di gestione sostenibile delle colture, basate anche sull’utilizzo mirato di comunità microbiche benefiche capaci di supportare la salute e la resilienza delle piante.

 

A cura di: Raffaella Maria Balestrini e Federica Tenaglia (CNR), rispettivamente responsabile scientifico e responsabile comunicazione di Micro4Life

 

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