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Dal suolo al campo

Il progetto PLANTìA approda alla “Biostimolanti Conference”

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Il progetto PLANTìA ha partecipato alla Biostimolanti Conference, tenutasi a Bari il 25 febbraio scorso. Si tratta di un evento tecnico-scientifico che si pone l’obiettivo di fare luce su una categoria di prodotti che, da sconosciuti, sono diventati preziosi alleati di tecnici e agricoltori.

La conferenza, giunta alla sua 7^ edizione, rappresenta un hub di primissimo piano nello scenario nazionale, in quanto mette in comunicazione diretta ricerca accademica, agricoltori e stakeholders, senza alcuna intermediazione. Fra i partner della manifestazione, 17 aziende di primissimo piano nella produzione di biostimolanti.

Boris Basile (docente del Dipartimento di Agraria – Università di Napoli Federico II) è stato invitato dagli organizzatori della conferenza, che hanno accolto con entusiasmo la proposta del ricercatore di esporre gli importanti risultati ottenuti dal progetto PLANTìA in due anni di sperimentazione nelle specie arboree da frutto, su cui spiccano l’approccio innovativo delle ricerche e l’impatto positivo sulla sostenibilità.

I dati sono stati presentati da Alessandro Mataffo, assegnista di ricerca del progetto presso l’Università di Napoli Federico II. Il suo intervento su “Effetti biostimolanti di tè di compost e consorzi microbici su due varietà di vite” ha richiamato grande attenzione, vista la particolare efficacia mostrata dal tè di compost, associato a nuovi consorzi microbici messi a punto dal progetto, nel mitigare gli effetti degli stress abiotici.

Grazie alle ricerche, è stato possibile osservare che l’applicazione di questi interventi associata agli inerbimenti del sottofila, sia estremamente promettente per mantenere la qualità delle uve alla raccolta in un contesto di cambiamento climatico, migliorando la salute del suolo.

Il tè di compost, visti gli effetti promettenti e la sua produzione nel contesto dell’economia circolare, può configurarsi come nuova frontiera per la produzione di biostimolanti prodotti in loco, nobilitando così gli scarti agricoli a vantaggio  di colture ad alto valore aggiunto, come nel caso della vite per uva da vino.

Ulteriori approfondimenti sull’evento sono disponibili su FruitJournal, media partner dell’iniziativa.

 

A cura di: Boris Basile e Alessandro Mataffo, Università di Napoli Federico II

Foto di Priscilla Tangari (fornite dagli autori)

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