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Dal suolo al campo

Moria del kiwi, dov’è arrivata la ricerca e quali prospettive

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Sul canale YouTube di Ager le registrazioni dei contributi tecnico-scientifici del convegno “La moria del Kiwi: a che punto siamo con la ricerca?” di giovedì 28 settembre presso il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

 

IL PUNTO SULLA RICERCA E IL PROGETTO SOS-KIWI

 

Condividere le diverse esperienze e conoscenze maturate a livello locale, al fine di fornire nuove soluzioni per risolvere velocemente ed efficacemente il problema della moria del kiwi.  Questo lo spirito del convegno realizzato a Reggio Calabria, rinomata area di produzione di actinidia, e coordinato dal professor Leonardo Schena, docente di Patologia vegetale presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e componente del gruppo di lavoro “Moria del kiwi” istituito dal Masaf.

Il convegno, che ha catturato l’attenzione di oltre centodieci partecipanti, è stato anche l’occasione per presentare al pubblico SOS-KIWI, il primo progetto di ricerca a valenza nazionale e reso possibile grazie al supporto di Ager. Il progetto mira alla messa  a punto di nuove strategie di prevenzione e lotta alla moria grazie a nuove tecniche diagnostiche, oltre allo studio di soluzioni per contrastare la diffusione di questa sindrome, a partire da portinnesti resistenti, fino ad arrivare all’impiego di consorzi di microrganismi benefici per il suolo.

 

GUARDA LE REGISTRAZIONI DELLE RELAZIONI

 

Di seguito i link alle registrazioni, con in testa l’intervento di Valentina Cairo, project manager di Ager, invitata a portare i saluti in qualità di ente co-organizzatore del convegno.

QUI il programma dell’incontro.

 

Il progetto Ager a sostegno dell’agroalimentare italiano Valentina CAIRO, project manager di Ager, illustra le motivazioni che spingono le Fondazioni di origine bancaria a sostenere la ricerca scientifica nell’agroalimentare.

Evoluzione della moria del kiwi e comprensione delle cause biotiche e abiotiche – Davide SPADARO, Università di Torino, presenta i risultati delle sperimentazioni condotte in Piemonte dall’Università di Torino in collaborazione con la Fondazione Agrion.

Strategie di gestione della moria del kiwi: situazione attuale e prospettive – Paolo ERMACORA, Università di Udine, presenta i risultati delle sperimentazioni condotte in Friuli Venezia Giulia attraverso la selezione di portinnesti resistenti, nuove tecniche agronomiche, l’impiego di microrganismi utili al suolo e la biofumigazione.

Indagini sull’eziologia della moria del kiwi nella piana di Gioia Tauro – Saveria MOSCA, Università Mediterranea di Reggio Calabria, descrive la sintomatologia della moria e riporta le principali ipotesi sulle cause. Inoltre, presenta i risultati degli studi sulla correlazione tra microrganismi del terreno, in particolare oomiceti, e la presenza della moria, evidenziando gli effetti negativi indotti dai cambiamenti climatici.

La moria del kiwi: causa o conseguenza di disbiosi? – Antonino MALACRINO’, Università Mediterranea di Reggio Calabria, descrive i primi risultati degli studi sulla disbiosi, al fine di determinare se lo squilibrio dei microrganismi presenti nel terreno normalmente associati all’actinidia sia causa o effetto della moria.  .

Analisi economico/strutturale della coltivazione del kiwi in Calabria e impatto della moria – Giacomo FALCONE, Università Mediterranea di Reggio Calabria, presenta gli impatti economici della moria a livello nazionale e regionale.

Gestione irrigua e monitoraggio delle relazioni idriche in piante di actinidia – Antonio DATTOLA, Università Mediterranea di Reggio Calabria, presenta i risultati degli studi per definire un protocollo di gestione dell’irrigazione in grado di contenere la diffusione della moria.

Inquadramento e stato fitosanitario della coltivazione dell’actinidia in Calabria – Lidia VITERALE, Agenzia regionale per lo sviluppo dell’Agricoltura Calabrese, descrive le principali avversità che negli ultimi due anni hanno colpito l’actinidia in Calabria e l’impatto economico che può avere la diffusione della moria sulle esportazioni.

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