Altro che sottoprodotti! Acque di vegetazione e sansa contengono veri e propri toccasana per la salute dell’uomo. Ad affermarlo è il team dei ricercatori dell’Università degli studi di Teramo impegnati nel progetto SOS, Sustainability of the Olive oil System. Tutto merito dei composti fenoloci e del loro reimpiego? Gli studiosi stanno mettendo a punto la ricerca e nei tre anni previsti dal progetto, che li vede al fianco di altre importanti università italiane, proveranno a dare una risposta scientifica con basi sperimentali a questa nuova provocazione.

Lo scorso 8 aprile si è celebrato in tutta Italia lo Slow food Day, un appuntamento che ogni anno richiama migliaia di visitatori, interessati ai valori del buon cibo, pulito e giusto. L’obiettivo dell'evento è quello di promuovere i valori di sostenibilità ambientale e alimentare, da tempo sostenuti con forza dall’associazione della Chiocciola, una tra le più attive a livello internazionale nella valorizzazione della cultura eno-gastronomica rispettosa degli ecosistemi e dei saperi locali. Tra i numerosi eventi in calendario, distribuiti in trecento piazze italiane, la condotta Slow Food di Bari ha promosso un intenso programma di manifestazioni, offrendo percorsi emozionali che incrociano arte, cinema, cibo, vino e territorio. Il progetto AGER - Sustainability of the Olive-oil System - S.O.S. è stato ospite della manifestazione “In Video Veritas”, che si è svolta presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Bari. L’evento è stato prevalentemente incentrato sulla comunicazione e sul potenziale divulgativo offerto dagli strumenti audio-visivi per trasferire ai consumatori valori importanti come quello del “mangiar sano”. Un potenziale che il progetto S.O.S. utilizzerà ampiamente, per informare il pubblico sulle sue attività di ricerca, mirate a ottenere una produzione di olio d’oliva sostenibile e di qualità.

La discussione è stata aperta da Leonardo Manganelli, fiduciario di Slow Food Bari e di seguito i diversi relatori hanno descritto interessanti esperienze cinematografiche che, con ottimi risultati, hanno narrato e rappresentato il vasto patrimonio agroalimentare del nostro Paese. La manifestazione ha permesso di evidenziare come il cinema, grazie alla capacità di coinvolgere gli spettatori con forti scosse emozionali, riesca a comunicare con grande efficacia valori importanti come quelli legati al mangiar sano.

In riferimento ai concetti di sostenibilità, è intervenuto il prof. Francesco Caponio del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.) dell’Università di Bari. Caponio, in qualità di responsabile scientifico di S.O.S. Il professore ha descritto gli obiettivi di progetto, legati alla sostenibilità del sistema produttivo dell’olio d’oliva, sia in termini di supporto alle coltivazioni esistenti e alla biodiversità, che in termini di sviluppo della ricerca per migliorare le condizioni di sostenibilità ambientale e di innovazione tecnologica. Il tutto sarà frutto di un lavoro costante di collaborazione tra il partenariato di progetto costituito dall’Università di Bari, dall’Università di Milano, dall’Università di Parma, dall’Università di Reggio Calabria e dall’Università di Teramo.vIn conclusione del suo intervento, Caponio ha evidenziato come il progetto S.O.S. fosse perfettamente in linea con l’argomento della giornata, poiché prevede un ampio ventaglio di strumenti di comunicazione che, permetteranno di diffondere e divulgare le attività dei partner ai consumatori, alle imprese e a tutti gli stakeholders interessati.

Fonte: Agriplan

Sustainability of the Olive - oil System – S.O.S.” è il titolo del  progetto che Ager – Agroalimentare e ricerca – sosterrà con un finanziamento di 812.000 euro, a totale copertura dei costi. Un S.O.S. che non è una richiesta aiuto ma di intervento d’urgenza per un settore, quello olivicolo, che si trova a superare alcune grosse difficoltà. La ricetta messa a punto da un gruppo di ricerca tutto italiano, punta a migliorare e rafforzare la sostenibilità della filiera dell’olio extravergine di oliva attraverso qualità e quantità delle produzioni, promuovendo la cultura dell’olio nel consumatore.

I settori Ager 2015

Acquacoltura

Olivo e Olio

Agricoltura di Montagna

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