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Migliorare la gestione ambientale ed economica dei reflui zootecnici degli allevamenti di suini attraverso l'utilizzo di uno specifico software. Per questo i ricercatori di Gezoo stanno coinvolgendo decine di allevatori della pianura padana per studiare le migliori soluzioni in grado di rispondere alle singole esigenze.

Una bioraffineria che riutilizza le biomasse provenienti dalle fecce e dalle acque di lavaggio dei locali e degli impianti enologici per trasformarle in energia elettrica e recuperare idrogeno. Non è fantascienza, ma il risultato di anni di ricerche di un progetto Biovale sostenuto da Ager, al quale hanno lavorato in partnership i ricercatori delle Università di Roma “Tor Vergata”, di Udine e di Bologna.

Sostanzialmente, si tratta di una tecnologia d'avanguardia nel campo dell'economia circolare basata su specifiche "celle", il cui principio di funzionamento è simile agli accumulatori di energia, come le batterie delle auto. La differenza è che non si esauriscono mai e forniscono energia pulita in modo continuo, con rendimenti molto elevati. Il loro cibo? Le biomasse appunto, ma non solo quelle residue dalla vinificazione, ma anche dai frantoi. E per ottenere ulteriori quantità di energia, alle biomasse è possibile miscelare acque reflue urbane, riducendone la carica organica e ottenere così un'ambita azione depurante.

Ma come funziona questa bioraffineria? E' affidabile ed economicamente conveniente? Quali sono i vantaggi e quali invece le criticità? 

A queste e altre domande rispondono Barbara Mecheri Alessandra D'Epifanio, dell’Università di Roma "Tor Vergata", nell’intervista realizzata in occasione di uno degli eventi divulgativi che il progetto ha organizzato in giro per l’Italia per fare conoscere alle imprese vitivinicole la nuova tecnologia.

Le interviste e altre informazioni sul progetto e i suoi risultati sono accessibili a questo link.

L'appuntamento è per lunedì 20 maggio alle ore 10.00 alla Residenza Gasparini, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, in Via dell'Anselma 9. E' qui che i ricercatori del progetto ValorVitis 2.0, sostenuto da Ager, illustreranno al pubblico come i sottoprodotti di vinificazione possono essere recuperati e impiegati in nuove produzioni alimentari che migliorano la salute umana. In particolare, si tratta di farina di bucce di vinaccia a granulometria molto fine e ricca in fibra e frazioni fenoliche, che consente sia di estendere la conservabilità della vinaccia superando il problema della stagionalità di accumulo di questo sottoprodotto e di avere un'ampia gamma di applicazioni alimentari.

Durante l'incontro saranno presentate le esperienze di aziende che hanno prodotto alimenti addizionati con queste farine; saranno illustrati i test di gradimento dei consumatori nei confronti di questi nuovi alimenti; saranno presentati i vantaggi derivanti dalla produzione di alimenti addizionati con ingredienti derivati dalla vinaccia con basso indice glicemico.

Accanto a questo, sarà presentata l'analisi condotta dai ricercatori per capire come il contesto produttivo e il mercato hanno reagito a questi nuovi prodotti, valutando la fattibilità economica in base ai requisiti tecnico impiantistici e ai costi di produzione delle innovative farine.

L'iniziativa è aperta al pubblico e terminerà alle 13,15. Per motivi organizzativi è richiesta la pre-iscrizione inviando e-mail alla prof.ssa Giorgia Spigno Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. responsabile scientifico del progetto.

Programma del convegno.

 

 

Si terrà dal 24 al 28 giugno 2019 a Porto Conte Ricerche ad Alghero (Sassari) la Summer School promossa dal progetto Fine Feed For Fish - 4F, sostenuto da Ager. Cinque giorni interamente dedicati alle nuove sfide della moderna acquacoltura, che sempre più richiede innovazioni e nuove tecnologie che puntano alla sostenibilità e alla necessità di contrastare l'aumento dei prezzi delle farine e dell'olio di pesce attualmente utilizzati nell'alimentazione dei pesci allevati. 

Alla Summer School saranno ammessi 30 partecipanti, che avranno a disposizione un nutrito e approfondito programma che prevede 40 ore di attività, di cui 22 ore di lezioni frontali, 6 ore di visite guidate ad aziende del settore, 4 ore di laboratorio analisi, 4 ore di seminari con esperti aziendali e 4 ore di workshop finale con interventi dei partecipanti. I seminari aziendali e il workshop finale saranno aperti al pubblico.

Per avere informazioni sui posti ancora disponibili e conoscere le modalità per l'iscrizione è necessario contattare la segreteria organizzativa, presso il Consorzio Italbiotec, Via Gaudenzio Fantoli, 16/15 (Milano), telefono 02.5060191, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

PROGRAMMA

MODULO DI ISCRIZIONE

Come dare valore a esperienza e conoscenza nel settore vitivinicolo? "ValorVitis 2.0" offre questa possibilità alle aziende vitivinicole, alimentari, produttrici di estratti vegetali e che lavorano le vinacce.

Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Progetto Ager

Valentina Cairo
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Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
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