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Effetti delle nuove diete sulla pigmentazione delle carni di trota iridea: un nuovo articolo uscito su Aquaculture liberamente scaricabile per 50 giorni

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Gli ingredienti di origine animale, in particolare marini, quali farine ed oli di pesce, sono sempre meno utilizzati nei mangimi per l’acquacoltura, sostituiti, ormai quasi del tutto nel caso dei salmonidi, da ingredienti di origine vegetale, spesso con effetti negativi sulla crescita, il benessere animale e la pigmentazione delle carni. Quest’ultimo aspetto assume una particolare rilevanza nel caso dei salmonidi, per i quali la colorazione rosa-rossastra dei filetti è un fattore determinante nel guidare le scelte dei consumatori e i prezzi del mercato. Al momento, sono i pigmenti di origine artificiale ad essere inclusi nei mangimi per ottenere la cosiddetta “salmonatura” delle carni di trota iridea. Tuttavia, c’è un crescente interesse per fonti naturali di carotenoidi, sia per ridurre i costi di produzione che per rispondere all’esigenza dei consumatori, sempre più scettici verso i composti di sintesi della filiera agroalimentare.

Uno studio recentemente pubblicato dai ricercatori di SUSHIN (CREA, UNIFI, FEM, UNIUD, più Università Tor Vergata di Roma) – Pulcini D., Capoccioni F., Franceschini S., Martinoli M., Faccenda F., Secci G., Perugini A., Tibaldi E., Parisi G. 2021. Muscle pigmentation in rainbow trout (Oncorhynchus mykiss) fed diets rich in natural carotenoids from microalgae and crustaceans. Aquaculture 543 (2021) 736989.- ha indagato gli effetti di formulazioni mangimistiche innovative sulla colorazione dei filetti di trota iridea. Tra i nuovi ingredienti testati come inclusione in diete completamente vegetali figurano il cianobatterio Arthrospira platensis, le microalghe Tetraselmis suecica e Tisochrysis lutea, e il gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), caratterizzati da un elevato contenuto di carotenoidi, quindi da un notevole effetto pigmentante. Un nuovo metodo, gratuito, oggettivo e ripetibile, per l’analisi di immagine è stato per la prima volta applicato allo studio della colorazione dei filetti ed i risultati ne hanno dimostrato l’attendibilità, poiché statisticamente sovrapponibili a quelli ottenuti con metodi colorimetrici tradizionali.

Dai risultati è emerso che la farina di gambero rosso della Louisiana potrebbe rappresentare in futuro una buona fonte naturale di carotenoidi, dato l’elevato contenuto in astaxantina, responsabile delle colorazioni rosa-rossastre delle carni dei salmonidi, con particolare riferimento al mercato dell’acquacoltura biologica, nel quale è vietato l’utilizzo di pigmenti di sintesi (Reg. UE 2018/848).

L’articolo sarà reso disponibile gratuitamente per 50 gg dalla pubblicazione (fino al 21 luglio 2021) al seguente link.

https://authors.elsevier.com/a/1dAbrACeY7wx1

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