Sono 17 giovani ricercatori, dottorandi e laureati e vogliono conoscere i più recenti risultati nell’applicazione di nuove tecnologie nell’ambito del settore lattiero-caseario, acquisendo nuove competenze, sempre più importanti nel mondo del lavoro.

Dai ricercatori di COMPETiTiVE una proposta che promuove la Dieta Mediterranea, incoraggiando la filiera agroalimentare verso prodotti sani e sostenibili

Due giorni di incontri e dibattiti per conoscere i risultati ottenuti in oltre tre anni di ricerche. L’appuntamento è per giovedì 2 e venerdì 3 settembre ad Anacapri e sulla pagina Facebook di Ager

I risultati delle ricerche scoprono (e confermano) le ottime proprietà nutrizionali e le qualità di un formaggio di antica tradizione artigianale e unico per sapore e gusto

 

Sabato 24 luglio 2021 a Guardia Lombardi, in provincia di Avellino, a partire dalle 9.30 si terrà un evento di training (in presenza e fruibile on line) con protagonista il Pecorino Carmasciano, uno dei 15 formaggi per i quali è in corso una forte azione di valorizzazione basata sui risultati di un gruppo di ricerca che si è costituito grazie al progetto Canestrum Casei sostenuto da Ager. 

Illustrati in un webinar gli ultimi risultati della ricerca per promuovere la rete di commercializzazione di 15 formaggi del Sud Italia che il progetto vuole valorizzare

Il progetto SUSHIN, in dirittura d’arrivo, premia due giovani ricercatori che con le loro idee daranno continuità ai risultati ottenuti con le ricerche a favore dell’acquacoltura sostenibile

Proseguono gli incontri on line organizzati dal progetto VIOLIN per far conoscere agli operatori della filiera e ai cittadini consumatori i progressi della ricerca che potranno cambiare in meglio l’olivicoltura italiana e il cui apporto è decisivo per la tenuta e la ripresa del settore.

“Scalare la montagna è stata dura, ma arrivati in cima, il panorama è fantastico”.  Così avranno pensato i ricercatori di IALS - Integrated Alpine Livestock Systems: from ecosystem services to premium mountain products, visti gli ottimi risultati dei loro studi, ottenuti dopo oltre due anni di lavoro e superando anche le difficoltà imposte dalla pandemia.

Quanto sappiamo della qualità del latte e di come misurarla? Ci sono ancora incognite da scoprire? Non tutti sanno che dal lontano 1923 la qualità del latte si misura anche attraverso il punto di congelamento (o “punto crioscopico”), definito da precisi intervalli di temperatura.

Aumento degli approvvigionamenti dall’estero, necessità di migliorare quantità e qualità delle produzioni, effetti negativi del climate change, nuove politiche europee per la tutela della salute e dell’ambiente, mutate esigenze dei cittadini-consumatori sempre più orientati verso alimenti sani e di qualità.