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Può la filiera olivicola-olearia contribuire alla sostenibilità, creando un’ulteriore possibilità di reddito? La risposta è SI! Ad esempio, recuperando e valorizzando attraverso la produzione di biogas i residui di potatura e i reflui oleari, quali sanse ed acque di vegetazione.

Ha un ruolo fondamentale nel determinare le caratteristiche e peculiarità qualitative dei formaggi e apporta tanti benefici alla nostra salute, migliorando l’equilibrio della flora intestinale. Stiamo parlando del “microbiota”, un insieme di microrganismi la cui presenza e composizione è indispensabile già a partire dal latte utilizzato per la caseificazione.

Il vetro è sempre stato la casa ideale per l’olio extra-vergine di oliva: lo ha sempre amorevolmente protetto da gas e vapori che ne alterano il sapore e dalla luce che ne pregiudica l’ottimale conservazione.

Martedì 2 febbraio, ore 16.30: l’appuntamento per conoscere i risultati delle ricerche del progetto S.O.S. sulle cultivar di olivo abbandonate e oggi riscoperte per le loro grandi potenzialità

Nuove tecnologie per garantire la qualità dei prodotti lattiero caseari confezionati e gli impatti del clima sull’economia agricola delle aree montane. Questi gli argomenti oggetto dei prossimi due webinar organizzati dai progetti INNOVAMILK e IPCC MOUPA e che si terranno mercoledì 27 gennaio.