Nuove diagnostiche basate sulla lettura del DNA per sconfiggere le frodi e diminuire l’uso degli antibiotici negli allevamenti di branzino, trota e orata 

Sarà uno squalo o un pesce spada? Si tratterà davvero di un palombo? Ogni anno arrivano in Europa mille specie ittiche, provenienti da oltre centoventi paesi del mondo. Un numero davvero considerevole, che spesso rende difficile identificare esattamente il pesce che stiamo per scegliere e mangiare. Il mezzo più immediato per conoscerlo meglio è certamente l’etichetta, strumento fondamentale per il consumatore, che deve riportare: il corretto nome del pesce (comune e/o scientifico); l’origine del pesce, intesa sia come metodo di allevamento o di cattura, che in termini di provenienza geografica; informazioni di natura tecnica sui metodi di conservazione e parametri nutrizionali, informazioni utili per preservare il cittadino da alterazioni e frodi.

  • 25 Gennaio 2017

Ager ad AquaFarm

Ager parteciperà ad AquaFarm, la manifestazione internazionale sull’acquacoltura che si terrà a Pordenone Fiere da giovedì 26 a venerdì 27 gennaio. Una due giorni di convegni ed esposizioni che presenta alla filiera le nuove tecniche e le ricerche in corso per minimizzare l’impatto degli allevamenti sull’ambiente e sulle risorse. Un’imperdibile occasione per illustrare agli operatori del settore 4F - Fine Feed For Fish e SUSHIN - SUstainable fiSH feeds INnovative ingredients, i due innovativi progetti di ricerca triennale che Ager sostiene con 1,5 milioni di euro. Venerdì 27 gennaio alle ore 12.00 i progetti saranno illustrati alla stampa dal Dott. Claudio Filipuzzi della Fondazione Friuli, in rappresentanza del Comitato di Gestione di Ager, dal Prof. Marco Saroglia dell’Università dell’Insubria (responsabile scientifico di 4F) e dal Prof. Emilio Tibaldi dell’Università di Udine (responsabile scientifico di SUSHIN). Obiettivo delle ricerche è di trovare innovative formulazioni di mangimi da utilizzare per gli allevamenti di branzino, orata e trota iridea che possano sostituire la farina e l’olio di pesce con farine di altro tipo (vegetali, da insetti, da crostacei, da sottoprodotti avicoli) o con prodotti a base di microalghe. Il tutto per limitare le quantità di pescato oceanico, continuando a garantire elevate qualità nutrizionali e di sicurezza alimentare del pesce allevato. Le ricerche sono appena iniziate e ogni progetto si avvarrà delle competenze di un partenariato formato da sette istituti ed enti di ricerca italiani con un alto profilo scientifico. Le ricerche di Ager per l’acquacoltura verranno citate anche all’interno di due convegni e il padiglione 5 ospiterà un desk espositivo con materiale informativo sui due progetti e più in generale sulle risorse e attività che Ager ha promosso nei suoi nove anni di vita a favore dell’agroalimentare italiano .

E’ possibile ridurre l’utilizzo di farine e oli di pesce utilizzati in acquacoltura, salvaguardando ambiente, produzione e qualità del pesce allevato? A dare una risposta decisamente affermativa sono i ricercatori del progetto SUSHIN (SUstainable fiSH feeds INnovative ingredients) che si concentreranno sullo studio di nuovi ingredienti per l’alimentazione di trota, branzino e orata.

Cambiare l’alimentazione dei pesci per aumentare la sostenibilità ambientale ed economica degli allevamenti intensivi e migliorare la qualità del prodotto che arriva sulle tavole dei consumatori. Queste le finalità di Fine Feed For Fish - 4F, il progetto di ricerca che riceverà da Ager un finanziamento di 784.000 euro. A coordinarlo il Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita dell’Università dell’Insubria di Varese, in collaborazione con le Università degli Studi di Torino, Milano Bicocca e di Sassari, la Fondazione Parco Tecnologico Padano, il Consorzio Italbiotec e Porto Conte Ricerche. E’ previsto anche il contributo scientifico dell’Università dell’Idaho.

Mercoledì 29 giugno il Comitato di gestione - che coordina le attività di Ager - ha approvato la graduatoria dei progetti di ricerca scientifica che saranno finanziati con i 4 milioni di euro messi a disposizione per sostenere i comparti Acquacoltura e Olivo e olio. Un risultato raggiunto al termine di un approfondito processo di valutazione, che ha coinvolto 20 esperti internazionali chiamati ad esprimere, secondo criteri di peer review, un giudizio di merito sulle proposte progettuali candidate.

Il Comitato pesca e acquacoltura dell'Ue ha espresso parere favorevole alla proposta della Commissione europea di ridurre da 25 a 22 millimetri la taglia minima delle vongole. Una notizia accolta con grande soddisfazione dal Ministero delle Politiche Agricole e soprattutto da pescatori e acquacoltori italiani che chiedevano questo provvedimento da oltre dieci anni.

Si terrà a Edimburgo dal 20 al 23 settembre “The Aquaculture Europe 2016 - Food for thought”, uno dei più grandi eventi internazionali dedicati all’acquacoltura, un settore fondamentale per garantire l’approvvigionamento di pesce in Europa. La conferenza è organizzata dall’ European Aquaculture Society in collaborazione con la Marine Scotland e la Marine Alliance for Science and Technology for Scotland. Il titolo scelto evoca immediatamente l’obiettivo dell’evento: evidenziare l’importanza del cibo come nutrimento e come stimolo per la mente e le idee. Proprio quelle idee necessarie alla rinascita di un settore che, come affermano gli stessi organizzatori, dal 2000 si è sostanzialmente fermato a livello di investimenti e di volume di pesce prodotto.

E’ uno dei settori agricoli e alimentari in maggiore espansione sul nostro pianeta e ogni anno fornisce la metà del pesce necessario al fabbisogno mondiale. L’acquacoltura - secondo i dati emersi dal rapporto EUFOMA (Osservatorio europeo del mercato dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura) della Commissione Europea - è un’attività non solo necessaria, ma anche importante in termini di sostenibilità e protezione dei consumatori. Senza l’acquacoltura non ci sarebbe abbastanza pesce per soddisfare le necessità e si dovrebbero aumentare in maniera esponenziale le catture in mare, compromettendo il delicato equilibrio dell’ecosistema marino.

Entra nel vivo l’iter di assegnazione dei quattro milioni di euro che Ager ha messo a disposizione per la ricerca scientifica in acquacoltura e nella filiera olivicola. I progetti ammessi alla valutazione finale sono ben sessantatre: venticinque per l’acquacoltura e trentotto per olivo e olio. Le proposte sono state inviate dai più qualificati Istituti ed Enti di ricerca distribuiti sull’intero territorio nazionale e che, in alcuni casi, hanno stretto partnership internazionali. Un segnale positivo, soprattutto per l’alta qualità e il valore dei progetti presentati, che puntano a soddisfare, attraverso studi mirati e fortemente specialistici, le forti esigenze di due comparti chiave dell’agroalimentare italiano.

Arrivati i progetti di Università e Istituti di ricerca per i settori dell’acquacoltura e olivicoltura. Ora inizia l’iter per la scelta dei progetti da finanziare.

Sono 71 i progetti presentati nell’ambito del progetto Ager 2015, di cui 27 per l’acquacoltura e 44 per l’olivicoltura, a seguito dei bandi pubblicati lo scorso 16 luglio. Gli enti hanno avuto tempo fino al 30 ottobre per candidare le proposte che porteranno innovazione e benefici a due tra i settori produttivi fondamentali dell’agroalimentare italiano.

I settori Ager 2015

Acquacoltura

Olivo e Olio

Agricoltura di Montagna

Prodotti Caseari

Bando per la divulgazione dei risultati

banner sostegno ager

Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Progetto Ager

Valentina Cairo
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


ico twitter   TWITTER

ico youtube   YOUTUBE