Migliorare concretamente i processi produttivi nell’agroalimentare italiano, condividendo con la collettività i risultati della ricerca scientifica. A questo sono destinati i 500 mila euro del bando a invito con cui Ager – Agroalimentare e ricerca – vuole incentivare la diffusione dei risultati ottenuti da sedici progetti di ricerca in campo cerealicolo, ortofrutticolo, vitivinicolo e zootecnico. Progetti che Ager aveva già selezionato e finanziato per la loro qualità scientifica e che si sono conclusi entro il 2015.

Sustainability of the Olive - oil System – S.O.S.” è il titolo del  progetto che Ager – Agroalimentare e ricerca – sosterrà con un finanziamento di 812.000 euro, a totale copertura dei costi. Un S.O.S. che non è una richiesta aiuto ma di intervento d’urgenza per un settore, quello olivicolo, che si trova a superare alcune grosse difficoltà. La ricetta messa a punto da un gruppo di ricerca tutto italiano, punta a migliorare e rafforzare la sostenibilità della filiera dell’olio extravergine di oliva attraverso qualità e quantità delle produzioni, promuovendo la cultura dell’olio nel consumatore.

Dalle tecniche di neuromarketing, alle innovazioni industriali nella spremitura delle olive, dalla messa a punto di best practices di filiera, allo studio di proposte di detassazione degli oli extra vergini di oliva di alta qualità. Un approccio decisamente innovativo quello di  Claims of Olive oil to iMProvE  The markeT ValuE of the product – COMPETiTiVE, il progetto che Ager - Agroalimentare e ricerca - sosterrà con un finanziamento di 680.000 euro.

Sostenere, attraverso il finanziamento alla ricerca, i progetti che offrono percorsi di crescita ai giovani ricercatori e scienziati. E’ uno dei requisiti richiesti dai nuovi bandi del Progetto Ager che da sempre punta a valorizzare proprio i giovani, le loro idee in campo scientifico e la loro capacità di innovare la ricerca.

Va in questa direzione anche il concorso nazionale “I giovani e le scienze 2016”, organizzato da FAST (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche) per la Direzione Generale Ricerca della Commissione europea. Ai giovani è stato chiesto di presentare “Nuove idee e prototipi innovativi utili a Milano su ambiente, salute, ICT applicato”. Nel corso della selezione sono stati scelti 29 progetti realizzati da 73 finalisti, di un’età compresa dai 14 ai 20 anni e provenienti da dodici Regioni italiane. Davvero giovanissimi, dunque, questi giovani inventori e futuri ricercatori, che vedranno esposti i loro prototipi il 10 e 11 aprile a Milano (Centro Congressi Fast, P.le Morandi), insieme a quelli di altri giovani scienziati olandesi, spagnoli e messicani.

Obiettivo del concorso era di trovare soluzioni innovative a problemi concreti. Tra i temi scelti dagli scienziati per le loro invenzioni il più diffuso è stato l’ambiente e la sua salvaguardia, seguito dalla salute. Interessanti anche le idee per innovare l’alimentazione, le tecnologie legate all’informazione ma anche la difesa dai fenomeni sismici e le fonti energetiche. Temi che hanno evidenziato una grande capacità di guardare al futuro e di utilizzare diverse discipline della scienza, proponendo prototipi assolutamente realizzabili.

Sempre l’11 aprile si conosceranno anche i nomi dei vincitori del concorso che saranno premiati nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 19.00, presso l’Aula Maggiore del Centro Congressi Fast. I primi classificati rappresenteranno l’Italia alla finale europea del 28° EUCYS, concorso dell’Unione europea per i giovani scienziati, che si terrà a Bruxelles dal 15 al 20 settembre.

A valutare i lavori presentati, una giuria prestigiosa composta trentacinque esperti provenienti da Università italiane, come il Politecnico di Milano, Università di Pavia e Torino e straniere come quelle di Chicago, Cape Town, Heidelberg, Aachen, Uppsala. Presenti anche rappresentanti di importanti centri di ricerca del nostro paese - FBK di Trento, IIT di Genova, CRA-MAC di Bergamo, Ifom di Milano, Cnr di Milano - ma anche provenienti dal CEA di Parigi e il centro NASA di Coppertino in California. Coinvolto anche il mondo imprenditoriale, per creare una relazione tra scienza e mondo produttivo, grazie a partnership con il Gruppo Eni, Tecnimont e Orange Labs in Francia.

Manca poco alla partenza del Piano olivicolo nazionale. Tra le priorità il finanziamento della ricerca scientifica, i cui ambiti di intervento sono in piena sintonia con la ricerca promossa da Ager 

Accordo raggiunto lo scorso 13 novembre per dare finalmente il via al nuovo Piano olivicolo nazionale, uno strumento finanziario che prevede di erogare 32 milioni di euro, di cui 4 milioni nel 2015 e 14 milioni all’anno rispettivamente nel 2016 e nel 2017. L’intesa è stata siglata da Aipo, Assitol, Assofrantoi, Cno, Federolio, Unapol, Unaprol e Unasco, sotto la guida del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Attivata anche la sinergia con la Conferenza Stato-Regioni per arrivare all’approvazione del Piano in breve tempo, grazie anche all’integrazione delle risorse nazionali con quelle regionali.

Arrivati i progetti di Università e Istituti di ricerca per i settori dell’acquacoltura e olivicoltura. Ora inizia l’iter per la scelta dei progetti da finanziare.

Sono 71 i progetti presentati nell’ambito del progetto Ager 2015, di cui 27 per l’acquacoltura e 44 per l’olivicoltura, a seguito dei bandi pubblicati lo scorso 16 luglio. Gli enti hanno avuto tempo fino al 30 ottobre per candidare le proposte che porteranno innovazione e benefici a due tra i settori produttivi fondamentali dell’agroalimentare italiano.

I settori Ager 2015

Acquacoltura

Olivo e Olio

Agricoltura di Montagna

Prodotti Caseari

Bando per la divulgazione dei risultati

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