Dalla ricerca di PLANTìA due nuovi consorzi microbici capaci di contrastare i patogeni terricoli delle colture leguminose: lo confermano le prove in laboratorio (nelle camere di crescita) e in serra.
Nel contesto di un’agricoltura sempre più orientata alla sostenibilità, il progetto PLANTìA sta contrastando gli effetti negativi dei cambiamenti climatici sviluppando strategie alternative ai prodotti fitosanitari per migliorare la salute del suolo e delle colture. Tra le soluzioni proposte rientrano i consorzi microbici e il tè di compost.
Nei precedenti due interventi (qui il secondo) presentati nel gennaio scorso al 2° convegno del progetto, Eliana dell’Olmo ci ha raccontato come si è arrivati dal tè di compost alla progettazione e realizzazione di due nuovi consorzi microbici, selezionati per la loro capacità di contrastare in vitro tre importanti patogeni del suolo che colpiscono le leguminose: Rhizoctonia solani, Fusarium solani e Macrophomina phaseolina.
Nel video di oggi, la ricercatrice del CREA – Orticoltura e florovivaismo, ci accompagna a conoscere gli esperimenti che testano l’efficacia dei microrganismi direttamente sulle piante e illustra i risultati ottenuti. “In una prima fase – racconta Eliana – abbiamo valutato l’efficacia dei singoli ceppi su piante in laboratorio, riscontrando che le specie Pseudomonas chlororaphis e Bacillus halotolerans hanno la capacità di ridurre significativamente la gravità delle infezioni”.
Grazie a questi risultati, il ceppo Pseudomonas chlororaphis (subsp. aurantiaca 897) è stato utilizzato successivamente per prove pilota in serra, al fine di valutarne l’efficacia nel biocontrollo in condizioni più vicine alla realtà di campo. “Anche in queste condizioni – conclude Eliana – il ceppo ha mantenuto la capacità di ridurre gli effetti di Fusarium solani su piante di pisello”
Ma come si comportano i consorzi microbici sulle piante di leguminose infettate da Rhizoctonia solani e Fusarium solani? Troverete le risposte nel video e scoprirete che non resta che proseguire le ricerche con le prove in campo, con l’obiettivo di confermare i risultati ottenuti e trasferire queste soluzioni innovative direttamente agli agricoltori.
Scarica il Graphical abstract (Eliana Dell’Olmo).
A cura di Eliana Dell’Olmo e Paola Iovieno (CREA-Orticoltura e Florovivaismo), rispettivamente ricercatrice e responsabile comunicazione del progetto PLANTìA



