Da oggi 1° settembre prende ufficialmente il via WATER PEARL, il progetto nazionale coordinato dall’Università di Udine e sostenuto da AGER- AGroalimentare E Ricerca. L’ obiettivo è di contribuire allo sviluppo di una filiera delle proteine vegetali per l’alimentazione umana sempre più resiliente, sostenibile e orientata alle sfide del futuro.
Le attività di ricerca si concentrano su fava e pisello giallo, due colture strategiche per il nostro Paese, con l’obiettivo non solo di migliorarne la resilienza allo stress idrico, ma di valorizzarle lungo l’intera filiera fino all’ottenimento di farine proteiche ad alto valore nutrizionale, destinate allo sviluppo di alimenti innovativi e sempre più sostenibili.
Un progetto che guarda al futuro dell’agricoltura

“WATER PEARL mira a ridurre il consumo di acqua e ad aumentare la resilienza della filiera agroalimentare delle leguminose” – dichiara Laura Zanin, coordinatrice scientifica del progetto. E aggiunge: “Questo obiettivo sarà raggiunto identificando e valorizzando le migliori varietà di pisello giallo e fava in grado di tollerare lo stress idrico e migliorando i processi di trasformazione in farina, al fine di ottenere alimenti di origine vegetale ad alta resa, qualità e contenuto proteico. Tengo a precisare che l’intero percorso di ricerca va “dal suolo alla tavola”, con la finalità di ridurre il consumo di acqua ed energia, limitare l’impiego di fertilizzanti, sostenere gli agricoltori e favorire la diffusione di filiere proteiche nazionali per rendere i sistemi alimentari più equi, sani e rispettosi dell’ambiente”.
Una rete di competenze al servizio della ricerca
Il coordinamento scientifico del progetto vede capofila il Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali dell’Università di Udine, con a capo Laura Zanin, affiancata dal gruppo di ricerca composto da Lara Manzocco, Stella Plazzotta e Nicola Tomasi.
Accanto all’Ateneo friulano partner scientifici di rilievo nazionale: l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (CNR- IPSP, referente Cecilia Brunetti), l’ Istituto di Bioscienze e Biorisorse (CNR- IBBR, referente Raffaella Maria Balestrini) e il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona (referente Anita Zamboni). Una collaborazione nata nell’ambito delle attività del Centro Nazionale Agritech e oggi consolidata in una nuova iniziativa di ricerca condivisa.
Nei prossimi mesi vi racconteremo da vicino il lavoro dei ricercatori, le attività sperimentali, gli sviluppi della ricerca e i risultati raggiunti, accompagnando passo dopo passo l’evoluzione di WATER PEARL.
A cura del WATER PEARL Team



